F1 | Zapelloni: “Ferrari? Avrei visto bene Domenicali o De Meo”

Zapelloni in Ferrari avrebbe visto bene Domenicali o Di Meo nel ruolo di AD in quel di Maranello. Intervenuto ai microfoni di Pit-Talk, Zapelloni ha spiegato che quando la posizione all’interno di Maranello si era liberata, sia Di Meo che Domenicali avevano già preso altri accordi. E uomini del calibro di Stefano Domenicali o Luca de Meo, avrebbero potuto dare nuovi stimoli alla Ferrari.

Umberto Zapelloni chi avrebbe preso alla Ferrari nel ruolo di AD? Nomi importanti come Stefano Domenicali o Luca di Meo. L’ideatore di Top Speed senza tanti giri di parole ha affermato ai microfoni di Pit-Talk che la Ferrari avrebbe potuto ingaggiare Domenicali o de Meo. Come sottolineato da Zapelloni, sono nomi di spicco nel mondo dell’automobile, con esperienza e con molte capacità lavorative. Sia in ambito commerciale che sportivo.

 

Sia Domenicali che de Meo sarebbero stati capaci di portare la Ferrari nel futuro della mobilità. Dunque non solo nell’ambito della F1. Ma come affermato da Zapelloni, quando a Maranello s’era liberato il posto di AD, sia Domenicali che de Meo avevano già raggiunto degli accordi in ruoli molto importanti. Stefano Domenicali ha preso il posto di Chase Carey alla guida di Liberty Media, mentre Luca de Meo è stato nominato amministratore delegato della Renault. A tal proposito sentite cos’ha detto il direttore Zapelloni a Pit-Talk:

Personaggi come Stefano Domenicali o Luca de Meo avrebbero potuto tranquillamente essere ingaggiati dalla Ferrari nel ruolo di AD. Sono persone che conoscono il prodotto ed amano lo sport. In un’ottica futura sono persone che avrei visto benissimo in una Ferrari che sta entrando in una nuova era della mobilità. Purtroppo quando in Ferrari Camilleri si è dimesso, loro due (Domenicali e de Meo) erano già impegnati in altre operazioni.”

Poi Zapelloni ha elogiato molto il lavoro svolto di Davide Brivio, attuale direttore sportivo dell’Alpine. Il monzese ha costruito da zero un team di MotoGP, portando la Suzuki al titolo mondiale lo scorso anno. Il tutto è stato frutto di una grande sinergia che lo stesso Brivio è riuscito ad instaurare nel team giapponese. A cominciare dalla scelta dei tecnici per poi passare ai piloti etc.

Poi per Brivio è arrivata l’opportunità di poter dirigere un team di F1, occasione unica per rinunciarvi. E come sottolineato da Zapelloni, l’assenza di Brivio nel team Suzuki si sta vedendo nel corso di questa stagione nel motomondiale. I risultati faticano ad arrivare rispetto alla scorsa stagione, di certo non è un caso.

Brivio dalla sua ha una grande abilità nella gestione di situazioni non semplici. Con la Suzuki ha creato un team vincente, e adesso vediamo come sta andando la Suzuki. E’ arrivato in Alpine, ed alla 11° gara ha già vinto. Sicuramente è un uomo con una certa fortuna, e questo non guasta. E’ un uomo che sa lavorare con gente scomoda, perchè se uno riesce a lavorare con Fernando Alonso, qualcosa vuol dire.. E’ bello che ci sia qualcosa di italiano in questa Alpine.”

D’altronde in F1 non è certo la prima volta che un team straniero riesce a vincere con tecnici o dirigenti italiani al vertice all’interno della scuderia, o con un ruolo di rilievo. Il problema è che quando sono alla Ferrari non riescono mai ad esprimere al massimo le loro capacità professionali. Sarà un caso, ma in queste ultime stagioni l’unico uomo che è riuscito a portare il team di Maranello a lottare per il mondiale è stato poi allontanato. Ovviamente si parla di Maurizio Arrivabene, neo AD della Juventus tra l’altro.

Comunque tornando al duo de Meo-Brivio, pensate solo cosa potrebbe accadere se in casa Alpine si dovesse aprire un ciclo vincente in F1 a partire dal 2022, anno in cui entrerà in vigore il nuovo regolamento tecnico… Sarebbe l’ennesima prova che nessuno non è mai profeta in patria! Zapelloni alla Ferrari (anche il sottoscritto) avrebbe visto molto bene uno come de Meo nel ruolo di AD, e voi chi avreste visto bene a Maranello?

Alberto Murador


Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".