F1 | Le possibili strategie per Baku

PROBABILI STRATEGIE

Sebbene le mescole portate a Baku quest’anno siano uno step più morbide rispetto al 2019, è comunque probabile che la gara sarà ad una sola sosta.
Chi è obbligato a partire con P Zero Red soft – quindi i piloti in top 10 – probabilmente utilizzerà una strategia soft-hard, anche se questo dà molta meno flessibilità per quanto riguarda la finestra per il pit stop.
Un’altra opzione valida – che però può essere utilizzata solo da chi non è nella top 10 – è quella di scegliere le mescole P Zero Yellow medium e P Zero White hard, soprattutto se le temperature della pista fossero superiori ai 50 gradi. In questo caso avrebbe senso prendere il via con la medium e poi passare alla hard: ci sarebbe infatti una finestra per il pit stop abbastanza ampia che lascierebbe molta libertà di decidere quando effettuare la sosta e il tempo necessario per effettuare il pit stop su questa pista non è neppure troppo elevato.
C’è comunque anche la forte possibilità di ingresso in pista della safety car, come hanno dimostrato le numerose interruzioni causa bandiera rossa nelle qualifiche. Se entrasse in scena la safety car, offrirebbe l’opportunità di effettuare un pit stop “gratuito”, quindi partire con la mescola più morbida e veloce potrebbe risultare vantaggioso. A differenza di Monaco, però, la posizione in pista non è così fondamentale a Baku: qui il sorpasso è assolutamente possibile.

DA TENERE D’OCCHIO

  • La Q1 è stata influenzata da due bandiere rosse per altrettanti incidenti alla difficile curva 15. Una terza bandiera rossa ha invece provocato la chiusura anticipata della Q2, seguita poi da una quarta in Q3. In totale, le qualifiche si sono svolte in quasi un’ora e mezza.
  • Tutti i piloti hanno utilizzato la mescola soft per l’intera durata delle qualifiche, ad eccezione della Mercedes che ha scelto la medium per il primo run in Q1.
  • Dopo aver toccato un picco di oltre 55 gradi nelle prove libere di questa mattina, le temperature della pista nel pomeriggio sono state leggermente più fresche – intorno ai 46 gradi a metà sessione, con 29 gradi dell’aria.

MARIO ISOLA – RESPONSABILE F1 E CAR RACING

“Questa è sicuramente una delle sessioni di qualifica più interrotte e imprevedibili che si possa ricordare! I piloti hanno utilizzato pneumatici in mescola soft per tutta la sessione poiché, con distacchi così ravvicinati nonostante la lunghezza del giro, era l’opzione più sicura per essere certi di superare la Q2: soprattutto visto il grande rischio di interruzioni. Questo significa che domani tutti i primi 10 in griglia partiranno con le soft, il che probabilmente li vincola a una strategia ad una sosta soft-hard: anche perché per il Gran Premio ci aspettiamo di nuovo temperature elevate in pista. Alle spalle dei primi 10 potrebbero vedere un vantaggio nell’iniziare con una mescola più dura per eseguire un primo stint più lungo e guadagnare posizioni in pista o avere più flessibilità per il pit stop. Come abbiamo già avuto modo di vedere nel corso di questa frenetica qualifica, quella di Baku è una pista dove può succedere assolutamente di tutto. Quattro piloti di Team diversi nelle prime quattro posizioni in griglia sottolineano quanto sia serrata la competizione su questo spettacolare circuito cittadino: ad un certo punto abbiamo avuto vetture separate da millesimi di secondo in un giro di sei chilometri. Congratulazioni a Ferrari e Charles Leclerc per la seconda pole consecutiva

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