F1 | Renzi in Bahrain, “a pensar male…”

Nello scorso fine-settimana in molti si sono chiesti cosa mai ci facesse in pista durante il GP del Bahrain il senatore della Repubblica Italiana Matteo Renzi.

Una foto lo ha colto nel paddock mentre era a colloquio con il Presidente della FIA Jean Todt, già navigatore di Rally, direttore delle attività sportive Peugeot e poi e poi a capo del team Ferrari in Formula 1 nell’epoca Schumacher.

Ed in molti, sorpresi da questo strano incontro, si sono chiesti quale potesse essere la vera motivazione di quel viaggio negli Emirato Arabi. Viaggio che seguiva altre presenze di Matteo Renzi nei Paesi Arabi: prima in Arabia Saudita, poi a Dubai e domenica in Bahrain.

Se però colleghiamo questi viaggi con il citato incontro con Todt e con le ambizioni di Mohamed Ben Sulayem, cittadino di Dubai, ex rallista ed attualmente vice presidente della FIA, che si è candidato alla successione di Todt come presidente FIA (carica in scadenza per il francese) vien da pensare che i movimenti di Matteo Renzi siano legati al supporto che il senatore italiano possa dare a quella candidatura.

Come mai? Perché?…. Misteri della politica! SI. Perché, come si sa, certi incarichi seppur connessi con l’industria e lo sport  sono pur sempre frutto di trattative politiche ad alto livello. Tanto più che quell’incarico oltre allo sport gestisce anche un enorme contesto economico-industriale.

Ipotesi azzardata? Forse. Ma, come diceva a suo tempo il senatore Andreotti “ A pensar male a volte ci si azzecca”.   


Renato Ronco

giornalista, specializzato in motoring sportivo e commerciale dal 1963

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