F1 | Gran Bretagna: qualifiche caratterizzate da distacchi ridotti

Le qualifiche del GP di Gran Bretagna a Silverstone sono state caratterizzate da distacchi ridottissimi, se escludiamo la Mercedes che ha mostrato ancora una volta il suo strapotere. Una sessione del sabato veramente avvincente e ricca di spunti.

| a cura di Ivan Rossi

Da appassionati di Formula 1, non possiamo che essere appagati dallo spettacolo che ci ha offerto la manche della qualifica del Gran Premio di Gran Bretagna. Perché affermiamo questo? Perché se potessimo idealmente rimuovere dal “gruppone” di monoposto della qualifica di ieri testa e coda, noteremo un pacchetto di mischia centrale racchiuso in pochi decimi.  Una qualifica che, per il campionato degli altri, sarebbe senza le frecce d’argento sicuramente più avvincente.

Per carità, non vogliamo minimizzare i meriti del duo Mercedes (novantunesima pole in carriera per Hamilton) e neanche girare il coltello nella piaga per le pessime prestazioni dei teams motorizzati Ferrari e del team Williams, ma porre l’accento sull’inevitabile suspense che si è venuta a creare nell’attesa dei giri buoni per accaparrarsi le posizioni che contavano alla spalle, appunto, delle frecce d’argento.

Tralasciano la Q1, a giochi fatti, in Q2 avevamo dodici monoposto in meno di sette decimi ed in Q3 otto monoposto in meno di nove decimi. In tutte le sessioni, il solo Verstappen – probabilmente – si è eretto a spartiacque, tutte le altre monoposto sono sempre state nel pacchetto di mischia ed hanno dovuto lottare e cimentarsi sul filo dei tempi senza aver la certezza anticipatamente del proprio passaggio al turno successivo.

Certo, avere una situazione del genere che, più o meno, riguardi l’intero lotto di monoposto sarebbe il massimo, sarebbe l’ideale, ma considerata l’attuale situazione, poter godere di un’interessante battaglia per le posizioni di rincalzo ci permette quantomeno di continuare a coltivare la passione per questo sport che, per svariati motivi, sta perdendo sempre più interesse e l’amore dei propri appassionati.

Magari siamo troppo romantici o magari ci piace raccontarvi delle belle storie piuttosto che delle deludenti prestazioni di una squadra o dell’altra, ma rivedere nel gruppo che lotta McLaren, Renault o la new entry Racing Point con giovani piloti che alzano la testa e nuovi rientri inaspettati, probabilmente, fa solo bene a questa Formula 1 e le fa guadagnare qualche punto.