F1 | Mugello favorito su Imola? Antonini dice di no.

Si sta delineando una vera e propria battaglia tra Imola e il Mugello per aggiudicarsi la possibilità di ospitare un secondo Gran Premio di F1 nel nostro paese. Pressioni politiche, pressioni sportive e tanti interessi in gioco quando magari lo scenario finale potrebbe invece mettere d’accordo tutti. 

E’ nuovamente il “sabato sera”, quotidiano locale di Imola, a tornare su quanto sta accadendo intorno a quello che sta prendendo le sembianze di una vera e propria sfida tra le due  strutture italiane che stanno cercando di aggiudicarsi il secondo GP di Formula 1. Il quotidiano imolese ieri è tornato sull’argomento con un’intervista realizzata ad Alberto Antonini ex addetto Stampa della Ferrari ed Imolese di adozione.

Intervistato da Paolo Zinelli de il “Sabato Sera” Antonini racconta:

“L’Enzo e Dino Ferrari ha un tracciato omologato per la Formula 1 nonostante presenti gravi carenze di infrastrutture rispetto agli standard odierni. Sto parlando di area paddock e hospitality fisse… … Però in queste particolari condizioni tutti questi requisiti vengono meno. Dunque nella sfortuna dell’epidemia, la situazione per Imola presenta dei vantaggi, non ultimo quello economico perché, invece di dover sborsare una cifra enorme, al contrario riceverebbe un contributo per coprire i costi di gestione dell’evento”..

Perché la bilancia sembra pendere a favore del Mugello?

“Anche quello è un bellissimo impianto, ma presenta difficoltà logistiche che non verrebbero eliminate dalle attuali regole. Portare i Tir delle squadre su quelle strade non sarebbe semplice come a Imola. Bisogna stare attenti: non è detto che le voci che circolano rispondano alle reali intenzioni”

Conoscendo da vicino i protagonisti, se la Ferrari dovesse spingere per correre al Mugello, non potrebbero crearsi delle correnti opposte tra le squadre in competizione? Una su tutte la Mercedes…

“Non sarebbe un problema. Abbiamo corso a Suzuka, che è di proprietà della Honda o al Fuji, che appartiene alla Toyota. Anche perché su que- ste piste non si prova mai. Il discorso sarebbe ovviamente differente se si corresse un Gp a Fiorano, dove i piloti della Ferrari potrebbero correre anche bendati”

Pressioni politiche forse? o magari anche sportive? il “Sabato Sera”, sulla versione on line, riporta anche le parole di Pino Allievi che sembrano confermare una tesi che noi di F1Sport.it per primi avevamo riportato su queste pagine https://www.f1sport.it/2020/06/f1-mugello-supera-imola-grazie-alla-festa-dei-1000-gp-ferrari/. L’opinionista di Rai e di Autosprint infatti ha dichiarato:

“La Ferrari sa come vanno condotte le trattative – ha detto Allievi -. E la casa di Maranello potrebbe essersi inserita, accollandosi le spese organizzative relative all’e- vento, quando ha visto che Silverstone ha avuto in concessione due gare senza dover sborsare un euro a Liberty Media. Personalmente Imola non la vedo favorita. In questi casi sono fondamentali gli appoggi politici locali, regionali, nazionali. Quando nel 1980 il Gran Premio d’Italia passò da Monza a Imola, ed è capitato una sola volta, furono decisive le volontà di Enzo Ferrari in primo luogo, e poi quelle della politica”

La buona notizia sta nel fatto che a breve dovrebbe arrivare l’annuncio che dovrebbe sancire la fine delle “belligeranze” e più di qualcuno sta cominciando a dire che a sorpresa potrebbe arrivare la possibilità di vedere entrambe le location  in calendario. Viste l’enormi difficoltà della FOM e della FIA a trovare paesi disposti ad ospitare gare in questo periodo, l’Italia potrebbe arrivare addirittura a quota 3 GP sul suo territorio… e sarebbe proprio una bella ripartenza allora!


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Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato