Il mondo dei simulatori, una breve guida

In questo periodo in cui siamo tutti forzatamente a casa, il tema della simulazione di gare automobilistiche sta diventando molto di moda, forse perché è l’unico modo di provare l’ebbrezza di guidare auto veloci, o forse perché, se si è fortunati, si finisce in pista con alcuni dei piloti più forti al mondo.

Il mondo della simulazione è veramente molto complesso e variegato ed approcciarlo può sembrare difficoltoso ai più. Ecco quindi alcuni consigli su come iniziare, di quale attrezzatura dotarsi, che costi prevedere e a quale simulatore rivolgere la propria attenzione.

Cominciamo col dire che c’è una differenza tra videogioco e simulatore. Il primo ha come unico scopo quello di intrattenere il giocatore, fornendo un livello di realismo basso e permettendo quindi un po’ a tutti di divertirsi; un simulatore invece differisce proprio perché il livello di realismo è altissimo, basti pensare che la macchina può essere configurata in ogni suo aspetto, come ad esempio il camber, caster, pressione delle gomme, configurazione delle sospensioni, i rapporti del cambio, differenziale, ecc… Trovare il giusto setup della macchina su un simulatore può essere molto arduo, ma c’è comunque la possibilità di “condividere” i setup con quelli di altri piloti.

Partiamo dall’inizio: cosa serve per iniziare a correre con un simulatore? Beh, ci sono due componenti indispensabili: un computer e un kit che comprenda volante e pedaliera. Per rendere l’esperienza di guida fluida, il computer dev’essere di medio livello, non serve necessariamente avere un’astronave come computer, questo perchè i simulatori permettono di regolare i dettagli grafici in modo che un po’ tutti i computer possano essere utilizzati. Per un computer di livello base adatto al gaming occorre spendere tra i 600 e i 700 euro, in base alla configurazione che si sceglie. Il consiglio in questo senso è di non buttarsi allo sbaraglio ma chiedere sempre ad un esperto prima di acquistare un computer.

Passiamo al secondo elemento: il kit di guida. Dev’essere  composto da un volante che abbia il sistema di Force Feedback, ovvero quel sistema che permette al volante di opporre resistenza e replicare le sensazioni di guida, e una pedaliera. Per quelli che riguarda il kit di guida ci sono tantissime opzioni, dalle più economiche fino a quelle che costano molte migliaia di euro. Il kit che comprende volante e pedaliera utilizzato praticamente ad tutti quelli che si avvicinano al mondo della simulazione è il Logitech G29. Anche io ho iniziato da questo kit che a dire il vero mi ha dato numerose soddisfazioni.

Passiamo ora alla scelta del simulatore; anche qui abbiamo tantissima scelta. Se volete approdare subito al top dobbiamo parlare necessariamente di iRacing, il quale è utilizzatissimo da moltissimi piloti reali del calibro di Max Verstappen, Lando Norris, Carlos Sainz, Esteban Gutierrez, Antonio Felix Da Costa, solo per citarne alcuni.

iRacing ha un costo mensile di 18 dollari (l’azienda che lo produce è americana), in più occorre acquistare una tantum le piste e le macchine con le quali si intende correre. A detta di tutti i piloti è il simulatore più completo, ma anche il più costoso.

Un altro ottimo simulatore è Assetto Corsa, che esiste anche nella versione Assetto Corsa Competizione, dove viene migliorata un po’ la grafica e la gestione della fisica delle auto. Entrambe le versioni hanno un costo iniziale, ma comprendo già moltissime piste e automobili.

Altri nomi degni di nota sono Automobilista, Project Cars e RFactor2 e anche in questo caso, al netto di alcuni pacchetti aggiuntivi, dopo il costo iniziale non si paga niente. Come vedete ho tralasciato F1 2019 in quanto, secondo me, si tratta più di un videogioco che di un vero simulatore

Personalmente ho scelto iRacing perchè lo ritengo il più realistico tra i simulatori, implementa secondo me il miglior meccanismo di campionati on-line ed è quello che mi dà l’opportunità di sfidarmi con piloti reali, anche se limitatamente al mondo virtuale, ma come nel caso reale, ogni pilota ha il suo stile e le sue esigenze, per cui se volete addentrarvi in questo mondo affascinante, è quello di esplorare e lasciarvi coinvolgere.

Nell’ultima puntata di Pit Talk dal minuto 51 abbiamo parlato proprio di simulazioni e ci sono alcune immagini della mia postazione di guida


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