F1 | Minardi: “Per battere la Mercedes serve perfezione!”

Ospite della puntata 194 di Pit Talk, lo storico fondatore dell’ormai ex di team di F1, Giancarlo Minardi impegnato nel corso della puntata ad analizzare i fatti del GP di Suzuka, evidenziando quanto la Mercedes rimanga sempre la macchina da battere.

L’imprevedibile GP di Suzuka ha portato alla Mercedes il sesto titolo costruttori consecutivo, nonostante la doppietta Ferrari in qualifica, è stato Valtteri Bottas a trionfare al circuito nipponico.

Mercedes ancora una volta straordinaria sotto tutti i punti di vista, che domina l’ennesimo campionato, tanto da venire etichettata da Giancarlo Minardi “la Mercedes in questo momento è la macchina e il team da battere”.

Anche alla luce del ritmo evidenziato in gara da parte di Ferrari e Mercedes, è proprio questo su cui fa leva il nostro ospite ai microfoni di Pit Talk:

“Hamilton nel corso del giro 46, con gomme usate mette a segno il record della pista, mentre Leclerc con gomme nuove, cambiate da 2 giri, evidenzia una differenza di 6-7 decimi rispetto a Hamilton.”

“Per battere la Mercedes bisogna essere perfetti”.

Questo è ciò che afferma Giancarlo Minardi ai nostri microfoni, un dato di fatto che ormai è nella mente di tutti da tempo, poiché la Mercedes riesce sempre a dimostrarsi superiore su tutti i fronti, anche nelle piccole cose che però fanno la differenza.

Nonostante la Ferrari si sia dimostrata superiore in certe situazioni, il miglioramento verificatosi nella seconda parte di stagione, non si è rivelato sufficiente per spazzare via la potenza anglo-tedesca.

“Il piccolo errore, diventa fatale”, così Giancarlo Minardi sottolinea quanto sia fondamentale evitare sbavature di ogni tipo per dimostrare ti poter dare filo da torcere alla Mercedes.

Il dato dei tempi di Suzuka su cui il nostro ospite ha fatto riferimento, denota quanto sia lampante che la freccia d’argento riesca a siglare tempi da record, anche montando delle gomme più consumate, questa peculiarità la si è vista anche a Silverstone, sempre con Lewis Hamilton.

“La Ferrari ha avuto la forza e la determinazione di reagire nella seconda parte di stagione, ma c’è ancora qualche buco nero che va’ eliminato o che va’ migliorato.”

Sicuramente una Ferrari diversa da quella di inizio anno, ma che resta sempre indietro alle prestazioni di una Mercedes, che oltre ad essere costantemente performante, non si fa mai trovare impreparata, ed è ciò che c’è alla base del dominio instaurato da 6 anni a questa parte.

Le parole di Giancarlo Minardi non lasciano equivoci e per quanto possa essere scontato, il messaggio è chiaro e tondo, la perfezione è ciò che serve per far vacillare quanto costruito dalla Mercedes, e la Ferrari è chiamata a farlo.


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