F1 | Sochi aspetta la conferma Ferrari

Domenica prossima si corre a Sochi per la sesta volta. Un circuito dove la Ferrari non ha mai vinto.

| di Federico Caruso 

La sedicesima tappa del campionato mondiale di F1 verrà corsa all’Autodrom di Sochi in Russia, su un circuito di 5,848 km, realizzato utilizzando le strade intorno al villaggio olimpico costruito per i giochi invernali del 2014.

Questo circuito è un po’ una seconda casa per la Mercedes, visto che ha vinto tutte e sei le edizioni disputate fin qui.
Ma questa volta, dopo il GP di Singapore, l’esito non sembra così scontato.

I GP nella lontana Europa Orientale non hanno una grande storia, si è corso a San Pietroburgo nel 1913 e nel 1914 con la vittoria in entrambi i casi della Mercedes.

Negli anni 80, dopo il successo delle Olimpiadi di Mosca, si era pensato ad un GP a Mosca nel 1983, ma mai realizzato, per problemi burocratici.

Poi nel 2012, la Moscow Raceway, ha ricevuto l’omologazione per la F1, ma non è mai stata implementata all’interno del calendario ufficiale.

Approfittando delle Olimpiadi invernali 2014, Sochi, sul Mar Nero, è divenuto il luogo ideale per un GP di F1.

La pista inizia non lontano dalla stazione ferroviaria e poi si snoda attraverso la Medal Plaza, sede della Fiamma Olimpica e delle cerimonie delle medaglie a cinque anelli.

Il settore finale è piuttosto lento con diverse curve ad angolo retto che richiedono un livello aerodinamico piuttosto elevato, quello che è stato un vero e proprio tallone d’Achille per le Ferrari che abbiamo visto fin qui, prima del GP a Singapore.

 

Sebastian Vettel ha dichiarato: “Abbiamo corso già qualche volta in Russia. È un altro circuito in cui siamo stati vicini alla vittoria ma non ci siamo mai riusciti. Sono partito dalla prima fila e in effetti due anni fa, la Ferrari aveva la prima fila, ma vogliamo davvero la soddisfazione di fare l’ultimo passo e vincere.

È qualcosa di molto speciale correre oltre lo Stadio Olimpico e la Medal Plaza utilizzata per i Giochi invernali, è decisamente unico in termini di ambientazione.

Le curve sono simili l’una all’altra, ma sono tutte molto tecniche e trovare il punto di ingresso può essere piuttosto complicato, così come ottenere il punto di frenata giusto e trovare il modo migliore di ruotare la macchina per essere veloce, ma anche risparmiare le gomme.

Da un punto di vista tecnico è una delle piste più difficili che abbiamo in calendario, ma è gratificante quando sei in grado di mettere insieme il giro perfetto, specialmente in qualifica”.

Anche Charles Leclerc non vede l’ora di correre in Russia: “Arrivare in Russia con tre weekend positivi dietro di noi è fantastico.

Abbiamo fatto buoni progressi sulla nostra auto, soprattutto in termini di prestazioni su piste ad alto carico aerodinamico, e ora sembra essere più competitiva su piste con vari layout.

Il circuito di Sochi può essere impegnativo, con una combinazione di rettilinei ad alta velocità e molte curve, soprattutto nell’ultimo settore. Non vedo l’ora di tornare in macchina venerdì per vedere come va su questo circuito e il tempo dirà se possiamo essere forti qui come lo siamo stati ultimamente.

L’atmosfera a Sochi è insolita, in quanto siamo circondati dal complesso olimpico. È speciale competere in un luogo che ha avuto un ruolo così importante nella storia dello sport internazionale, che dà a questo luogo un feeling unico”.

Mattia Binotto, team principal Ferrari: “Dopo aver vinto tre vittorie consecutive, desideriamo arrivare in Russia per vedere e verificare come i nostri ultimi aggiornamenti funzioneranno su quello che è ancora un altro tipo di pista. Superficie dove, ancora una volta, non è così facile ottenere il massimo dalle gomme.

l circuito richiede anche un set-up e una configurazione aerodinamica completamente diversi da quelli di Singapore. Avere un’auto ben bilanciata sarà un fattore chiave. Le previsioni per Sochi sono per un tempo variabile, quindi sarà importante essere preparati per ogni evenienza”.

Tutto il team di Maranello non vede l’ora di provare la SF90, con tutti gli aggiornamenti di Singapore, sulla pista russa.

Non sarà sicuramente un vero e proprio banco di prova per vedere se la Ferrari ha davvero colmato il gap con la Mercedes, ma sicuramente aggiungerà dati al proseguo dello sviluppo della monoposto fino alla fine del campionato, ed in vista, soprattutto, del 2020.


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Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.

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