F1 | Montoya: Vettel, problema più tecnico che mentale

Non un problema di mentalità ma oggettive difficoltà tecniche quelle incontrate da Sebastian Vettel in questo 2019 senza grandi risultati, afferma Juan Pablo Montoya.

A margine della sua intervista con Autosport, Juan Pablo Montoya è intervenuto sulla questione Sebastian Vettel.

Il colombiano ritiene Leclerc più capace di adattarsi alla Ferrari e alle coperture usate in questa stagione.

È un dato di fatto che il tedesco, tranne che nel Gran Premio di Ungheria, si è classificato sempre dietro al monegasco nelle ultime sette gare.

In particolare nelle gare vittoriose per Leclerc, Vettel ha mostrato di non avere passo gara in Belgio e di aver sbagliato assetto in qualifica a Monza, privilegiando un assetto sovrasterzante che però non ha pagato in alcun modo in gara.

A proposito di ciò Montoya ritiene che Seb soffra il bilancio macchina a tal punto da non permettergli di spingere al massimo. Ma sposta nella sua intervista l’attenzione su un altro dettaglio, di certo non trascurabile in questa epoca della F1.

L’altro problema di Vettel è non avere una guida tecnica all’altezza; la squadra di ingegneri a lui dedicata non lavora, secondo Montoya, in armonia con le esigenze e le caratteristiche del pilota.

La realtà è che per la Scuderia questo è il primo anno senza Raikkonen e l’assenza del finlandese si è fatta sentire sin dai test di Barcellona.

Da quel momento in poi l’anno della Ferrari è stato tutto in salita e forse Vettel non si è rivelato figura così cruciale nello sviluppo della monoposto.

Alla luce delle due gare vinte da Leclerc le gerarchie di squadra potrebbero anche essere sovvertite ma Montoya crede che il tedesco possa ancora ribaltare la situazione con l’unica opzione disponibile: lavorare ancora più duramente di quanto fatto finora, provando qualcosa di diverso fino al raggiungimento delle prestazioni richieste ad un pilota Ferrari.


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