F1 | Belgio: McLaren abbandonata da Renault

Una domenica da dimenticare per la McLaren che saluta SPA-Francorchamps con uno zero che di certo non fa ben sperare per la prossima gara a Monza, dove anche lì, ci sarà bisogno di tutta la possibile spinta del motore.

Il weekend di gara in Belgio per la McLaren è uno di quelli da lasciarsi velocemente alle spalle e ripartire il prima possibile.

Gli upgrades portati al motore dalla Renault in questa tappa del campionato di F1, non hanno aiutato assolutamente il team di Woking ad affrontare le 19 curve del circuito belga e raggiungere le posizioni sperate.

Tutto è cominciato dalle prove libere di venerdì dove il miglior risultato è stato ottenuto da Carlos Sainz con il decimo posto in FP1 con un 1:46.557 a +1.983 dalla Ferrari di Leclerc primo della classe.

Era da subito evidente che il motore Renault non fosse all’altezza per questo tipo di circuito dove la potenza è tutto.

Ai box, dopo le qualifiche del solo Lando Norris le parole del team radio sono state: “Non potevi fare di più. Gran giro. Ok così!”.

Segno che tutto il team, con la sua posizione al dodicesimo posto, e la non qualifica di Sainz per fuoco al motore al Q1, stava rivivendo quello che negli ultimi anni era diventato un incubo: arrendersi con una manifesta inferiorità della propria auto.

E pensare che in gara Lando Norris, era a un passo da classificarsi quinto, regalando alla McLaren una posizione insperata che avrebbe fatto gridare al miracolo. Sarebbe stato il suo miglior piazzamento in F1, e avrebbe portato alla squadra quei dieci punti per confermarsi al quarto posto del campionato costruttori.

Invece all’inizio dell’ultimo giro, il motore Renault ha abbandonato l’inglesino spegnendosi, così come successo al suo compagno di squadra che al primo giro ha sentito perdere potenza al motore. Norris si è magramente consolato alla fine con il voto del pubblico che lo ha decretato Driver of the Day.

Carlos Sainz sicuramente non sarà felice di festeggiare il suo venticinquesimo compleanno così. La power unit Renault spec-3 portata in Belgio non ha portato quei miglioramenti sperati. Anzi ha penalizzato fortemente la McLaren, facendole rivivere brutti ricordi del passato.

Le dichiarazioni a fine gara  rilasciata ad AS non lasciano spazio a interpretazioni:

“Son due problemi inaccettabili. Non so cosa sia successo, ma ho avuto una perdita di potenza a partire dal giro di formazione. Un vero peccato, perché con tutto quello che è successo oggi potevamo ottenere un buon risultato anche se partivano dal fondo dello schieramento. Norris deve aver rotto la power unit. Parlerò con Renault per analizzare quanto successo qui a Spa”.

In casa McLaren hanno tutti puntato il dito verso Renault per la poca affidabilità e poca potenza che hanno sempre contraddistinto questa power unit dall’avvento dei motori ibridi.

Il team principal Andreas Siedl a fine gara ha analizzato il momento difficile, partendo dalle cose positive:

“Cominciamo con gli aspetti positivi. Dopo un venerdì e un sabato difficili, non ci aspettavamo il ritmo che abbiamo mostrato oggi. Le prestazioni che il team e Lando hanno messo insieme sono state impressionanti. Dopo aver evitato i problemi nella curva uno, emergendo in P5, eravamo pienamente in controllo della nostra gara. Questo, ovviamente, è incoraggiante. Ora è importante studiare la nostra gara e capire da dove viene questo ritmo di oggi”.

“Gli aspetti negativi sono due DNF. Due guasti tecnici. Questo, ovviamente, è molto deludente. Dobbiamo aspettare fino a quando non avremo le auto nel garage per iniziare un’analisi approfondita, insieme ai nostri colleghi della Renault, per capire in dettaglio cosa è successo. Oggi abbiamo perso una grande opportunità di segnare buoni punti, ma dobbiamo lasciarcelo alle spalle e guardare avanti a Monza”.

Dichiarazioni che aprono ad un dialogo con la Renault, nonostante oggi sia il principale responsabile della debacle McLaren.

Infine il team principal McLaren ha voluto concludere:

“L’ultima parola dovrebbe ovviamente andare ad Anthoine e alla sua memoria. Non è mai facile accettare una simile perdita. Sono state 24 ore difficili per la famiglia degli sport motoristici e tutti noi della McLaren inviamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi di Anthoine e i nostri migliori auguri a Juan-Manuel per la sua guarigione”.

Vedremo cosa porteranno di nuovo a Monza tra sette giorni, e che soluzioni troveranno insieme a Renault per non ripetere questa domenica da incubo.


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Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.

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