F1 | Binotto: " La Ferrari dice no ai componenti standard "
 

 


F1 | Binotto: ” La Ferrari dice no ai componenti standard “

Mattia Binotto in ottica 2021 ha affermato che sia lui che il team di Maranello sono contrari all’introduzione di componenti standard in F1. Andando troppo verso questa direzione si corre il rischio di snaturare il vero DNA della categoria regina del motorsport.

Mattia Binotto ha rilasciato una lunga intervista al sito Motorsport.com, e tra i tanti temi emersi non poteva mancare quella riguardante l’introduzione dei componenti standard in F1. Il team principal della Ferrari ha ribadito il suo no alla standardizzazione dei componenti tecnici nelle monoposto di F1.  Ecco quanto detto da Binotto in merito all’argomento:

” Fin dall’inizio abbiamo sempre sottolineato di essere contrari alla standardizzazione (delle componenti tecniche) e sento che si stia andando troppo in quella direzione. Perché siamo contrari? Perché crediamo che il DNA di questo sport sia la competizione, e la standardizzazione è concettualmente contro questo spirito. In secondo luogo, standardizzare non significa risparmiare denaro, perché comunque devi riprogettare la tua monoposto ed alcune delle tue componenti che si interfacceranno con il nuovo componente ‘standard’, e questo ha un impatto anche sull’aspetto economico. Quindi non sono sicuro che il bilancio finale sia positivo.”

Il team principal della Ferrari ha pienamente ragione, perché F1 non significa F2 o Indycar. Giusto per citare due categorie a ruote scoperte, tra le più conosciute dopo la F1 ovviamente, dove in queste due categorie i pezzi sono uguali per tutti. Tranne in Indy, dove ci sono due costruttori di propulsori (Chevy e Honda). Poi è ovvio, che alcuni componenti sulle monoposto del 2021 saranno certamente standard per tutti. Già attualmente esistono dei pezzi uguali per tutte le vetture, come la centralina unica. Introdotta dalla stagione 2008. Ma un costruttore come Ferrari o come Mercedes, giustamente ha il suo “know-how”. Per esempio, immaginatevi una Ferrari con un componente Mercedes o viceversa, non starebbe ne in cielo ne in terra.

Poi è chiaro, se si parla di un componente che non va ad influire troppo nel concetto tecnico della vettura come l’halo per esempio, li ci può stare un pezzo uguale per tutte le monoposto.

Ma se si parla di avere un impianto frenante (dischi dei freni, pastiglie etc) standard per tutti, ecco, li si va decisamente verso una decisione sbagliata.  Una parte così importante come il sistema frenante, continua ad evolversi in F1 in ogni stagione. Come giusto che sia d’altronde. Sia per quel che riguarda la continua ricerca della prestazione pura in F1, ma anche per il fatto che un domani la tecnologia adottata in F1 sarà applicata anche sulle vetture stradali.

Se davvero la FIA e Liberty vogliono ridurre i costi di sviluppo in una monoposto, perché non aboliscono i costosissimi simulatori? Magari reintroducendo i test liberi in pista durante la stagione, molto meno dispendiosi rispetto ai simulatori economicamente parlando. Speriamo che il buon senso per una volta prevalga su tutto.

Alberto Murador


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Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".

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