F1 | Verstappen e la clausola che non preoccupa Marko
 

 


F1 | Verstappen e la clausola che non preoccupa Marko

Max Verstappen dopo la vittoria nel GP d’Austria sembra aver tranquillizzato gli uomini Red Bull, a cominciare da Helmut Marko. Le voci di un possibile trasferimento dell’olandese alla Mercedes nel 2020 sembrano essere un lontano ricordo dopo l’Austria.

Max Verstappen si è tolto un grosso macigno con la vittoria di domenica scorsa in Austria. Ma forse la vittoria austriaca più che a lui, ha tolto un enorme peso alla Red Bull. Nelle ultime settimane sono circolate numerose voci nel paddock che davano la concreta possibilità di un possibile addio di Verstappen alla Red Bull a fine stagione, per approdare in Mercedes dal 2020.

Si era parlato di una clausola che avrebbe consentito al pilota olandese di poter lasciare la Red Bull prima della scadenza del suo contratto qualora la vettura anglo-austriaca non avesse garantito delle performance adeguate al talento di “Mad Max”.

Ma forse la strepitosa vittoria di domenica scorsa in casa Red Bull, probabilmente ha convinto lo stesso Verstappen che la scelta giusta è quella di rimanere a Milton Keynes.

Lo stesso Helmut Marko si è detto molto fiducioso sulla permanenza dell’olandese anche oltre il 2019. Il braccio destro di Mateschitz ha detto che la cosiddetta “clausola Verstappen” non lo preoccupa affatto, anzi non lo ha mai preoccupato. Marko è assolutamente tranquillo sia per il proseguo della stagione, sia per il futuro. E’ evidente che la vittoria austriaca ha portato una grossa boccata d’ossigeno nella scuderia dei “bibitari”.

La RB15 ha dimostrato di essere una vettura competitiva in un GP molto caldo come quello corso al Red Bull Ring, evidenziando anche la bontà della vettura nell’essere molto “dolce” con le gomme Pirelli.

Ma quello che forse ha più sorpreso, è stata la performance della power-unit Honda sulla Red Bull. Il motore giapponese (almeno con Verstappen) ha dimostrato di aver compiuto dei progressi. La maggiore potenza a disposizione della power-unit giapponese ha sicuramente aiutato Verstappen nei sorpassi. Senza nulla togliere alla guida superba dell’olandese. Si è parlato di una mappatura più aggressiva a disposizione della Red Bull rispetto ai precedenti GP. In Giappone evidentemente stanno lavorando sodo, oltre che molto bene.

Magari saranno anche i progressi del motore nipponico a convincere definitivamente il pilota olandese nel restare a Milton Keynes oltre il 2019, allontanando così definitivamente le sirene della Mercedes. Anche perché parliamoci chiaro, una coppia Verstappen-Hamilton non potrebbe mai convivere pacificamente alla Mercedes. Sono entrambi numeri uno che difficilmente farebbero il bene del team qualora ce ne fosse davvero bisogno. Un po’ egoisti, come sono d’altronde i grandi campioni in uno sport così duro com’è la F1. Toto Wolff questo lo sa bene. E da abile stratega ed uomo d’affari quale egli è non si sbilancia in merito. Per questo alla fine il team principali della casa di Stoccarda confermerà Valtteri Bottas al fianco di Hamilton anche nel 2020. Questione di settimane.

Alberto Murador


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Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".

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