F1 | Valtteri Bottas "prende le distanze" da Nico Rosberg
 

 


F1 | Valtteri Bottas “prende le distanze” da Nico Rosberg

Valtteri Bottas nonostante il distacco in classifica da Hamilton, è ancora pienamente in corsa per la conquista del titolo. Il finlandese ha affermato di non aver bisogno di uno psicologo (come Rosberg) per poter battere l’inglese. Segno di determinazione o di debolezza da parte del finnico?

Valtteri Bottas sta vivendo probabilmente la sua migliore stagione da quando corre in F1, soprattutto da quando è diventato un pilota Mercedes. Il finnico in pratica è l’unico vero rivale di Lewis Hamilton per la rincorsa al titolo, con i due piloti della Mercedes che fanno un altro campionato rispetto al resto del gruppo. Grosso merito è certamente da attribuire a quell’astronave di monoposto che corrisponde alla W10. Nove vittorie su dieci gare rispecchiano la schiacciante superiorità del team diretto da Toto Wolff.

Tuttavia per Bottas dopo un inizio di campionato più che positivo, in queste ultime gare ha dimostrato di non reggere sempre il confronto con il team-mate Hamilton. Addirittura l’ultima vittoria in un GP da parte del finlandese risale a fine aprile, quando Bottas vinse in Azerbaijan. Mentre Hamilton è riuscito a conquistare ben cinque vittorie nelle ultime sei gare.

L’ex Williams ha dimostrato di andar forte in qualifica, ma non in gara. O meglio, non forte quanto Hamilton. L’inglese dimostra di essere un’animale da gara, capace di neutralizzare quasi ogni tentativo di attacco da parte del compagno di squadra. Per carità, nell’ultimo GP a Silverstone Hamilton è stato molto aiutato dall’ingresso della safety car, anche se la sensazione è quella che il britannico avrebbe vinto anche senza safety car.

Bottas non ha nulla da recriminare a se stesso sin qui, considerando anche l’ottima difesa nei confronti di Hamilton nella prima parte della corsa, quando l’inglese ha cercato in tutti i modi di passare Bottas in pista. Semplicemente al momento l’inglese ha qualcosina in più rispetto al finlandese. Però, nulla è perduto. Il campionato è ancora lungo, mancano undici GP alla fine, e trentanove punti di distacco sono recuperabili.

 

Bottas deve semplicemente lavorare ancor più nei dettagli, che fanno sempre la differenza in F1. Come riportato da Motorsport.it, qualcuno avrebbe suggerito a Bottas di rivolgersi a degli psicologi in modo tale da aiutarlo mentalmente nel vincere il titolo mondiale. Ovvero come fece Nico Rosberg nel 2016.

Ma la risposta del finnico è stata secca e decisa, affermando che non ha bisogno di nessun psicologo per vincere il titolo. In pratica il pilota Mercedes afferma che ogni persona è fatta in maniera diversa, ed ognuna reagisce in maniera diversa.

” Non penso che funzionerebbe per me. Ogni atleta e ogni persona fa storia a sé. Alcuni hanno bisogno di supporto. Io ho già ottime persone attorno a me con cui posso parlare. E’ una cosa individuale. Se si guarda a tanti altri sport, tante persone usano psicologi tutte le volte e certamente riescono a migliorare, ma alcune non riescono. Io non sono Rosberg, sono Valtteri. E so cosa funziona meglio per me. ” 

Bottas dimostra di essere totalmente cambiato rispetto allo scorso anno, soprattutto a livello mentale. Soprattutto leggendo queste sue dichiarazioni. Ma lo dicono anche i fatti, con le vittorie e le pole conquistate contro un Hamilton quasi perfetto.

Il finlandese con quest’ultime dichiarazioni dimostra di essere motivato e forte mentalmente, o forse è solo un modo per non far capire agli altri che battere Hamilton è davvero difficile? O è solo un modo per “snobbare” l’impresa di Rosberg nel 2016?

Chissà, magari Bottas potrebbe realmente apprendere qualche piccolo segreto da Nico Rosberg per battere Lewis. Il tedesco è stato l’unico ad aver battuto l’inglese in pista in questa era ibrida della F1.

Alberto Murador


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Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".

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