F1 | La sorpresa McLaren punta a migliorare ancora

Tra i team, la vera sorpresa del campionato sembra essere McLaren. Quarta posizione nel campionato costruttori con sessanta punti. Due piloti giovani, solidi, veloci e costanti. Una scuderia che sembra aver capito come inserire figure di altissimo livello, con competenze specifiche, nei ruoli apicali – non ultimo il nuovo Team Principal Andreas Seidl, artefice dei successi di Porsche nel WEC – sia l’unica ricetta per risalire una china di insuccessi e fallimenti e tornare ai vertici nella competizione (Ferrari, anyone?).

di Filippo Toffanin

Le ultime prestazioni della MCL34 sono state incoraggianti. A Silverstone in particolare, la monoposto del team di Woking ha evidenziato soluzioni di carico che le hanno permesso di raggiungere elevate velocità di percorrenza nelle curve veloci rispetto ai team di seconda fascia. Degli ottimi progressi, che altresì non devono trarre in inganno e spostare l’attenzione da altre aree di intervento cruciali per i tecnici McLaren. Secondo Seidl, l’auto manca ancora di rapidità nelle curve lente rispetto ai rivali.

L’impegno per migliorare questo aspetto, prevalentemente aerodinamico, si sta moltiplicando in vista dell’Hungaroring, appuntamento che andrà a chiudere la prima parte della stagione. Il toboga di Budapest è da sempre un test equiparabile a quello di Montecarlo per le F1. Andreas Seidl ne è consapevole, e ritiene questi sviluppi una priorità:

“Si tratta di un nostro punto debole, qualcosa che affrontiamo seriamente con gli aggiornamenti che portiamo di gara in gara. La priorità è alta, in aggiunta ad un miglioramento della performance a tutto tondo.”

Importante infatti un progresso all round dell’auto per il quarantatreenne manager tedesco: “Il nostro lavoro deve essere finalizzato ad una migliore comprensione del comportamento dell’auto in ogni sessione di prova, qualifica o gara – lavorare sulle fragilità e far avere gli input corretti ai nostri ingegneri in fabbrica. Il divario con i tre top team è ancora enorme, e non c’è una sola area specifica in cui migliorare.

Affermazioni che ancor di più confermano come per lo storico team inglese, il quarto posto sia solo una tappa intermedia verso il ritorno ad una supremazia nello sport. “Torneremo a vincere, e quando lo faremo, domineremo” disse nel 2015 Ron Dennis alla stampa, presentando il binomio con Honda. E sebbene l’avventura con i motoristi nipponici sia stata ben lontana dal rinverdire i fasti di fine anni ottanta, lo spirito di quella che ai più sembrò una spavalderia dell’allora team principal ancora alimenta il desiderio di successo McLaren.

Filippo Toffanin


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Filippo Toffanin

Professionista della logistica, musicista amatoriale, e grande appassionato di F1.

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