F1 | Il caldo, il punto debole della Mercedes W10

Andrew Shovlin, Capo degli ingegneri Mercedes ha parlato della gara Austriaca e analizzato forse uno dei pochi punti deboli della mercedes W10

Per prima cosa Shovlin ha ammesso che i radiatori della W10 sono stati forse sotto-dimensionati.

“Fondamentalmente, la vettura non ha radiatori abbastanza grandi e questo è forse qualcosa su cui siamo stati un po’ troppo ottimisti. Pensavamo di poter estrarre di più dal sistema di raffreddamento. Ha delle performance minori rispetto a quello che speravamo di ottenere e ciò significa che ci porteremo ancora avanti questo problema.”

C’è forse speranza per gli avversari di avvicinarsi alla mercedes nei prossimi GP caldi, vosto quanto ha poi dichiarato l’Ingegnere:

“Nelle gare molto calde dovremo lottare per mantenere le temperature basse. Principalmente, dobbiamo mantenere la Power-Unit abbastanza fresca da non danneggiarla. Puoi aumentare la quantità di raffreddamento che si ottiene dall’auto aprendo le feritoie sulla carrozzeria, ma in Austria c’erano 35 gradi e questo ci ha portato al punto estremo di quello che potevamo ottenere aprendo semplicemente la carrozzeria. Eravamo quindi al limite e quando arrivi a ciò sei davvero limitato nelle tue opzioni.”

Anche la Mercedes, come la Red Bull in passato, pensa molto alle sue forme aerodinamiche e cura molto questo aspetto.

“Stiamo lavorando sui sistemi, ci stiamo lavorando da prima dell’Austria, per cercare di migliorare questo problema e dovremmo essere in una posizione migliore in futuro. Ma tutto è limitato dal design della vettura che è stata progettata per essere un corpo più stretto possibile. Non siamo però troppo dispiaciuti per questo. Abbiamo un’ottima macchina che può essere competitiva su quasi tutti i circuiti”.


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