F1 | Verstappen e Leclerc : nati per correre, che spettacolo!
 

 


F1 | Verstappen e Leclerc : nati per correre, che spettacolo!

Il GP di Monaco è sempre tanto atteso quanto spesso noioso. Ieri a ravvivare la gara ci hanno pensato per motivi diversi Max Verstappen e Charles Leclerc. Animali da gara. Dopo Hamilton e Vettel Il futuro della F1 è in mano loro.

La gara di Montecarlo è spesso considerata la più attesa della stagione. L’atmosfera del principato è unica al mondo, le monoposto più veloci del pianeta sono costrette in gabbia tra le strade del quotidiano. Questa contraddizione rende la F1 più “umana” permettendo di vedere come questi mostri possono cavarsela in un contesto totalmente diverso da ciò per cui sono progettati.

Di umano però troppo spesso la F1 ha ben poco, lo abbiamo visto sabato quando il buon senso è stato messo in secondo piano da un computer rosso che ha polverizzato le ambizioni dell’idolo locale Charles Leclerc.

Nella gara di domenica però il riscatto.

Il Ferrarista nei pochi giri che è stato in gara ha entusiasmato impendendo di stare comodi e seduti davanti alla TV. Prima l’attacco alla McLaren al tornatino, poi un sorpasso alla Rascasse a Grosjean. Li nessuno ci prova, Charles ha visto un varco e senza pensarci s’è buttato. Che impresa.

Poco dopo ci riprova, un altro azzardo. Stavolta però sbaglia, tocca la barriera causando la foratura della posteriore destra che disfandosi danneggia gravemente  il fondo vettura.  Per lui è il ritiro. Ma diciamocelo, chissenefrega. Charles era obbligato a tentare l’impresa, l’alternativa era una gara d’attesa in posizioni che contano meno di zero. Leclerc ha dimostrato coraggio e passione, con orgoglio ha voluto provare a ribaltare il disastro causato dai suoi uomini al sabato. Non ha vinto, ma ha corso… con le palle .

Stesso discorso per Max Verstappen. L’olandese paga un’uscita poco sicura dal suo box che crea un contatto con Bottas in Pit-Lane. Non per colpa sua certo ma il regolamento è chiaro e si becca 5 secondi di penalità.

Qui vince l’orgoglio. Max fa di tutto per stare addosso ad Hamilton in difficoltà con le sue gomme. Gli sta addosso per giri e giri e quando la gara volge al termine lui ci prova. Ad un giro dalla fine fuori dal tunnel Verstappen tenta la staccata del week end e tocca addirittura l’inglese. Che dire, l’avesse preso pieno apriti cielo.

Invece per fortuna tutto bene e applausi ad un pilota che ha provato per il proprio orgogliosa passare per primo sotto il traguardo sapendo che la vittoria sarebbe stata solo “morale”. Per una volta abbiamo visto davvero correre con amore e passione, correre divertendosi facendo divertire. Solo un anno fa Verstappen a Monaco era un ragazzino spocchioso che per due volte in due anni aveva tirato al tabaccaio la sua Red Bull.

 12 mesi dopo è un altro . Qui a Monaco non avrà ottenuto la vittoria ma di certo si è preso a tutti gli effetti lo status di top driver. Leclerc arriverà a breve, con loro la F1 del futuro potrà contare su due belle promesse.


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Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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