F1 | Ferrari-Mission Winnow: “Attorno alla Ferrari attenzione mediatica maggiore!”

Quella che vedremo a Melbourne sarà una Ferrari molto diversa rispetto a quella ammirata alla presentazione e nei test, almeno nell’estetica. C’è stata una grossa polemica attorno al nuovo brand Philip Morris incollato sul telaio e sul vestiario Ferrari già da qualche mese a questa parte. Un brand che velatamente punta alla Marlboro e che non ha fatto piacere ne agli organi legali australiani ne ad alcune associazioni qui in Italia. Vediamo il pensiero di Paolo Ciccarone a riguardo, intervenuto un paio di giorni fa a Pit Talk.

di Francesco Svelto

Ascolta “Pit Talk – Ing. Scalabroni e Paolo Ciccarone, che Ferrari vedremo in Australia” su Spreaker.

I primi a sollevare dubbi sulla denominazione ufficiale della Ferrari sono stati gli australiani. Dopo un po’ di tempo, su minaccia legale degli organi competenti del paese oceanico, da Maranello hanno deciso di eliminare il brand di Philip Morris dalla denominazione ufficiale diramata dalla FIA. Dopo, ancora, si è venuto a sapere addirittura che il team si presenterà a Melbourne priva di qualsiasi riferimento su vettura e abiti degli addetti ai lavori, addirittura portando le divise utilizzate un anno fa con tanto rosso e poche scritte.

Ma cosa sta succedendo veramente? Com’è che all’improvviso è scattata questa caccia alle streghe – a parere di chi scrive anche molto ipocrita per tutta una serie di motivi – verso la Ferrari e il suo sponsor principale? Ce l’ha provato a spiegare Paolo Ciccar

Si sta parlando di uno sponsor Ferrari in una maniera tale com’è mai s’era parlato prima. Già dall’anno scorso la Ferrari sta andando avanti con questo marchio ma nessuno l’aveva considerato più di tanto. C’è da dire che in Australia sono molto attenti alle leggi sul fumo e quindi vogliono avere pochi dubbi a riguardo di questa vicenda. Dubbi che evidentemente non sono riusciti a risolvere in tempi brevi dal punto di vista legale perchè, magari, l’udienza era stata fissata nei giorni successivi al Gran Premio e quindi Ferrari correva il rischio di arrivare a Melbourne e vedersi bloccata. Quindi, han tagliato la testa al toro e sono andati con le divise del 2018.

Poi, per quanto riguarda l’Associazione dei Consumatori (anche in Italia lo sponsor Ferrari ha fatto molto scalpore, n.d.r.), non si capisce come mai ce l’hanno con la Ferrari mentre invece con la Ducati, che porta gli stessi colori e sponsor, no! E’ probabile che la Ferrari ha un ritorno d’immagine mediatico per cui chi la accusa e chi porta avanti certe battaglie riesce ad avere una luce riflessa che è molto maggiore rispetto a quella della Ducati. Io aspetto sempre che queste associazioni dei consumatori vadano alle pompe di benzina e verifichino come mai benzina e gasolio continuano ad aumentare mentre il prezzo del petrolio continua a calare… “.

Francesco Svelto


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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