F1 | La Ferrari, Ricciardo e quel veto…

La Ferrari e Ricciardo sono stati molto vicini ad unire i propri destini. Ma qualcosa (o qualcuno) ha fatto saltare l’affare. Dell’argomento ne ha parlato lo stesso australiano, neo-pilota della Renault. 

di Francesco Svelto |

Negli ultimi test che hanno completato la stagione 2018 di F1, la Ferrari ha solcato l’asfalto di Abu Dhabi con la sua nuova coppia di piloti: Seb Vettel e Charles Leclerc. Conosciamo bene l’esito del riscontro cronometrico, si intuisce come a breve possa nascere un dualismo a Maranello che potrebbe portare a chissà quali conseguenze in pista e fuori.

Ma questa nuova coppia di piloti Ferrari poteva non avere questo schieramento. A prendere il sedile della seconda Ferrari poteva essere addirittura Daniel Ricciardo. Si, proprio il simpaticissimo australiano che andrà a rafforzare le fila della Renault il prossimo anno, che conosce bene la difficoltà della scommessa sportiva che ha deciso di accettare ed avallare.

Man mano che la stagione andava avanti e che il duello Vettel-Hamilton entrava nel vivo, in molti hanno dimenticato che Ricciardo e la Ferrari sono stati vicinissimi. Dopo la vittoria di Montecarlo – il momento più alto della stagione dell’australiano prima del clamoroso filotto di misteriosi ritiri –  infatti, l’australiano e Maranello si stavano strizzando l’occhio. Anzi, c’era qualcosa in più.

Nessuno verrà a raccontare ufficialmente come mai questa trattativa non sia andata a buon fine ma tanti, troppi addetti ai lavori sapevano bene i perché e i percome l’affare non sia andato in porto.

Senza nulla togliere a Charles Leclerc, che ha dimostrato di avere la velocità e gli attributi giusti per reggere la dovuta pressione, Ricciardo forse era la persona giusta per il futuro a breve e medio termine di Maranello: velocità, carattere ed esperienza facevano di lui il pilota perfetto per una Ferrari. E’ innegabile. Ma c’era un ma. Ed era rappresentato dal fatto che la coppia che avrebbe formato con Vettel, aveva fatto scintille già nel 2014, all’epoca Red Bull, quando l’australiano riuscì a stare quasi sempre davanti al tedesco, facendo fare al quattro-volte campione del mondo una magra figura prima dell’approdo in Ferrari.

In tanti si ricordavano di questi episodi di ormai quattro anni fa e non è da escludere che lo stesso tedesco sia stato chiamato in causa per la scelta del suo nuovo compagno, andando più volte a rimarcare le doti velocistiche e di “appartenenza al team” (chiamiamola cosi) che aveva Kimi Raikkonen. Per il tedesco, era il finnico a doversi sedere anche nel 2019 sulla seconda Ferrari. Ma non è andata cosi, per volere del fu Marchionne (prima) e di Maurizio Arrivabene (poi).

Ma in questi giorni, a ruote ormai ferme, dell’argomento ha parlato lo stesso Daniel Ricciardo in una intervista rilasciata a Paolo Ciccarone su Automoto. La sintesi del passaggio sull’argomento è tutta qui :

Indubbiamente una dichiarazione del genere lascia spazio a ben pochi dubbi.

Ma non è detto che le strade della Ferrari e di Ricciardo non possano incrociarsi nuovamente nel caso in cui qualcosa dovesse non andare per il verso giusto tra la Ferrari e il tedesco da qui a 8/10 mesi.

Francesco Svelto


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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