F1 | Fernando Alonso quando era in Ferrari: i pensieri di Montezemolo

Fernando Alonso chiuderà, almeno per ora la sua carriera in Formula 1 domenica ad Abu Dhabi. Ecco un pensiero sul pilota da parte di Luca Cordero di Montezemolo e una differenza importante con Michael Schumacher.

di Giulio Scaccia

Dopo 17 anni Fernando Alonso lascia il Circus. Solo due titoli mondiali, tanto talento ma altrettante delusioni. Il pilota di Oviedo è uno di quelli che “spacca”. O si ama o si odia. E gli appassionati ancora lo amano. Meno i Team Principal. Alonso si è offerto più volte negli ultimi mesi alle scuderie di vertice ma è stato sempre respinto.

Ecco il pensiero dell’Ex Presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, in una sua intervista alla BBC:

Alonso è stato uno dei tre piloti migliori che ho mai visto in Ferrari, insieme a Schumacher e Lauda. Ciò che apprezzavo di lui è che era un grandissimo lottatore. Fernando è sempre stato un pilota corretto, che provava a spingere il team a migliorarsi, ma in quel periodo è entrato in crisi con se stesso. Per me era necessario parlare con lui per evitare che alcune sue dichiarazioni potessero causare problemi alla squadra.

Continua Montezemolo:

Fernando non era contro la squadra. Semplicemente era più concentrato su se stesso. La più grande differenza tra lui e Schumacher era questa: Michael nei momenti peggiori, così come in quelli migliori, era molto vicino alla squadra. Alonso era più concentrato su di sé. Io ero costretto a lavorare sul suo carattere, perché per lui era talvolta più facile fare delle critiche, quando magari invece era meglio stare vicini alla squadra. Si domandava, ad esempio ‘forse dovrei cambiare il mio ingegnere di pista, forse dovrei dire a Domenicali di sostituire chi si occupa dei motori’. Aveva più dubbi riguardo alla competitività della squadra, ma cercava sempre, in ogni occasione, di dare il massimo. Era sempre molto forte, dando il meglio di sé anche nelle situazioni più difficili.

C’è molto in questa intervista: Alonso poco uomo squadra, i rapporti difficili all’interno del team e l’atmosfera da caccia alle streghe che alcuni sostengono scatenasse negli ambienti in cui si trovava. Ma anche la sua grandezza e la sua capacità di dare sempre il massimo.

 


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore. @GiulioScaccia - giulio.scaccia@f1sport.it

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