Belgio: Mercedes si arrende ad una Ferrari superiore

In belgio la Mercedes si dimostra effettivamente un passo indietro rispetto alle Ferrari. Hamilton, nonostante la pole-position conquistata ieri, subisce la superiorità della Ferrari in gara. Bottas, partito ultimo, rimonta fino ai margini del podio. Vantaggio nel mondiale piloti diminuito a 17 punti ma la Mercedes allunga in classifica costruttori.

Il muro è caduto. Potremmo intitolare così questo approfondimento, dato che il lzeit-motiv dell’era ibrida è venuto meno. La Mercedes ha sempre avuto il motore più forte, fino a quest’anno. Ora il primato lo ha la Ferrari, e oggi a Spa è stato più che evidente.

In realtà lo è stato dal venerdi e per tutto il fine settimana, tranne nella Q3 di sabato, quando ha piovuto. In quelle condizioni, la maestria di Hamilton ha avuto la meglio anche sul missile Ferrari, togliendo a Vettel una pole position che pareva scontata. Ma la domenica, tornato il sole, tutto è tornato come previsto.

Al via, Hamilton si è quasi fatto bruciare dal tedesco di Maranello, salvo poi prenderle sul rettilineo del Kemmel. Alla ripartenza dopo la safety car, Vettel se n’è andato e non è stato più possibile disturbarlo. L’unica possibile incertezza è stata al momento del pit stop, quando l’undercut di Hamilton gli ha permesso di rifarsi sotto. Però, non appena Vettel ha scaldato le gomme, ha costruito un vantaggio ancora maggiore e non c’è stato più nulla da fare per il campoione in carica.

Bottas invece partiva dal fondo, ed è stato autore di una bella rimonta fino al quarto posto. Si è fatto strada attraverso il gruppo a suon di sorpassi – da urlo quello ai danni di Hartley all’Eau Rouge – e ha chiuso la sua gara al quarto posto. Alla fine si è anche preso cinque secondi di penalità per aver tamponato Sirotkin al via, ininfluenti al fine del risultato. Da qualche gara a questa parte il finlandese si è dimostrato molto più aggressivo, forse per reagire alle critiche che ha ricevuto per essere stato troppo “passista” e passivo.

In conclusione possiamo dire che la Mercedes è stata nettamente inferiore alla Ferrari. Se non fosse stato per la solita sfortuna di Raikkonen sarebbe andata anche peggio. Tra una settimana si va a Monza e lì la Mercedes si presenterà ancora sfavorita, pioggia permettendo. Ora le Frecce d’Argento, se vorrano proseguire la striscia vincente, dovranno inventarsi qualcosa. La fortuna non durerà per sempre…


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Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka... Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un'emozione, sull'onda della velocità.

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