La proposta: Serie A e Serie B in formula 1

UNA PROPOSTA PROVOCATORIA

Possiamo permetterci di dare un consiglio dalle pagine di “F1sport” a Liberty Media? E perché no?

In fondo è un’idea che ho già messo in pratica negli anni ’90 quando realizzai il “Processo al Gran Premio “ del lunedì nel dopo gara dopo ogni GP, in alternanza con la normale programmazione di “Crono Tempo di Motori”. Piacque e funzionò suscitando analisi e discussioni degli ospiti: da Clay Ragazzoni a Pino Allievi a Carlo Cavicchi ed a tutti gli ospiti, piloti, giornalisti e tecnici che intervenivano alla trasmissione su Telemontecarlo.

SERIE A E SERIE B

L’idea era questa: visto che a battersi per il successo nel GP e più che altro per ambire al titolo di Campione del Mondo, sia piloti che Marche, sono sempre e solo (quasi) gli stessi, perché non creare due classifiche. Quella della serie A e quella della serie B. Inserendo i team più validi nella serie A e gli altri nella serie B. Preparavamo due tabelloni e su quelli si ragionava e discuteva.

SERIE B

In questo modo si crea una classifica della serie B per la quale concorrono tutte le squadre di seconda fascia, che diventa così più interessante da seguire sia in gara che nel dopo gara.

Mentre i top team, ed i loro piloti, si disputano la classifica della serie A.

Il recupero di questa idea, e quindi la proposta provocatoria di queste righe, mi è venuta in mente constatando che la classifica della gara del Canada appena conclusa vede proprio i sei piloti di vertice ai sei primi posti, mentre gli altri seguono ai posti successivi e combattono fra di loro.

Le varianti agonistiche possono portare un team “B” a qualche inserimento in prima fascia nelle classifiche di alcune gare e viceversa, animando così l’andamento delle due classifiche. E se c’è una delle squadre minori che riesce a sfondare il plafond della sua categoria può essere promossa al livello superiore.

L’analisi di ogni gara si ritrova così con un argomento in più di cui discutere e viene reso giusto merito al team (ed al pilota) che si evolve.

E LA FIA STA A GUARDARE?

fiaLa mia opinione è che l’idea sarebbe proponibile a livello ufficiale dalla FIA. Ma in ogni caso, se gli amici di “F1Sport” che gentilmente mi ospitano nei loro spazi lo ritengono possibile, ad ogni post-gara si potrebbe analizzare questa seconda classifica verificando gli alti e bassi, i recuperi e le perdite delle posizioni.

Il costo è zero (o si potrebbe creare anche un trofeo “F1sport” per il team o il pilota vincente della serie B) e non è affatto riduttivo. Anzi, rende più visibile il lavoro, la prestazione, la qualità dei concorrenti della serie B che otterrebbero maggiore interesse ed attenzione dei media.

L’idea è indecente e non vi piace? Pazienza, si chiude lì.

Invece piace? Sarà provocatoria ma val la pena di provare,

Ripeto: una volta ha già funzionato.


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Renato Ronco

giornalista, specializzato in motoring sportivo e commerciale dal 1963

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