Monza: oilgate, Marchionne avverte la Mercedes

Presente al box Ferrari di Monza, Sergio Marchionne ha messo in guardia la Mercedes sui rischi che a Stoccarda potrebbero avere a causa dell’omologazione anticipata dell’ultima specifica della power unit. 

di Francesco Svelto |

Qualcuno lo ha ribattezzato oilgate, lo scandalo dell’olio. Qualcun altro l’ha presa in maniera più soft tendendo a minimizzare la vicenda. Ma è un dato di fatto è che la storia degli oli motore utilizzati come valore aggiunto per la combustione del motore endotermico è il leitmotiv dei chiacchiericci legati al mondo della F1 delle ultime settimane.

Cerchiamo di capire da dove nasce la questione: la Federazione, durante la pausa estiva dopo Budapest, ha di fatto limitato, a partire proprio dal weekend di Monza, l’uso degli oli lubrificanti a 0,9 litri ogni 100 km. Da ora in poi tutte le future omologazioni fatte alle power unit dovranno attenersi a questo vincolo.

I fatti ci dicono che a Spa, sede del Gran Premio appena una settimana fa, la Mercedes ha portato la sua ultima specifica del 2017. Specifica, questa, che non sarebbe soggetta al vincolo di cui sopra. Da qui è nata qualche polemica, forse legittima, forse no. Si parla – ma non è confermato – di un gentleman agreement, un accordo non scritto secondo il quale i motoristi avrebbero dovuto omologare le ultime specifiche dei loro propulsori una volta conclusasi la stagione europea, quindi dopo Monza.

Mercedes non lo ha fatto ed ha battuto tutti sul tempo, con il risultato che l’ultima evo di Stoccarda avrà la facoltà di consumare fino a 1,2 litri per 100 km a differenza delle dirette concorrenti che dovranno subire il nuovo vincolo parametrico. Ad ogni modo soli tre decilitri – ricordiamo, non assoluti ma ogni 100 km – non porteranno ad un cosi netto vantaggio da giustificare uno scandalo.

La Rai ha intervistato poco prima delle qualifiche Sergio Marchionne sul tema. Il presidente della Ferrari non ha voluto alimentare la polemica ma ha ammonito i diretti rivali al mondiale in quanto

“[…] una omologazione cosi anticipata potrebbe avere conseguenze per il finale del mondiale”.

Il riferimento è non solo agli utilizzi delle componenti della power unit che eccedono il limite stabilito dal regolamento e che quindi potrebbero portare delle penalità alle due W08 EQ Power+  di Stoccarda, ma anche al vantaggio teorico di prestazioni che potrebbe avere la Ferrari nel ritardare la sua ultima evo del motore presentandola, come previsto tra il Giappone e la Malesia.

La battaglia mondiale si gioca anche qui, sul sottile equilibrio tra super-prestazioni e affidabilità.

Francesco Svelto


Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".