Minardi a Pit Talk: “Con Renault, Sainz può diventare un vincente!”

Intervenuto ai microfoni di Pit Talk, Gian Carlo Minardi ci ha anche parlato di Carlos Sainz che a Singapore ha ottenuto il suo miglior piazzamento di sempre in F1. Lo spagnolo ha portato la Toro Rosso ben al di sopra delle sue potenzialità.

 

Tra i protagonisti in positivo del GP di Singapore troviamo Carlos Sainz, 4° al traguardo con la sua Toro Rosso. Tra gli estimatori del driver iberico per la prestazione di domenica scorsa sul circuito di Marina Bay, c’è anche Giancarlo Minardi, con il fondatore dell’omonima scuderia di F1 che è intervenuto ieri ai microfini di Pit Talk.

L’imprenditore di Faenza ha ribadito nel considerare Carlos Sainz uno tra i migliori piloti presenti di questa ultima generazione. Minardi è convinto della scelta dello spagnolo nel passare alla Renault, come ha affermato in trasmissione:

Carlos è ancora un pilota giovane, e se crescerà ancora come deve crescere, ed insieme alla Renault può diventare un pilota vincente. “

Il figlio d’arte vedendosi le porte chiuse alla Red Bull anche per il 2018, ha deciso di andare in un costruttore come quello francese per fare un salto di qualità secondo Minardi.

Difficilmente andrà in Renault prima della prossima stagione ha inoltre aggiunto l’ex team manager. Sempre Minardi ha sottolineato il fatto che la Toro Rosso è come se corresse con un solo pilota, dato che Kvyat è da molti GP che non porta punti nella scuderia di Faenza.

D’altronde come non dar ragione a Minardi, il pilota spagnolo ha condotto una splendida gara, considerando la sua partenza, non certo delle migliori. Se non altro è uscito incolume dal crash al via, che ha visto coinvolti i due ferraristi e Max Verstappen. Poi con il proseguo della corsa è stato molto tenace e bravo nel recuperare le posizioni perse al via, anche nel gestire gli pneumatici nel finale del GP. A proposito di gomme, tanto di cappello alla scelta adottata dal muretto box della Toro Rosso per Sainz, quella di montare la mescola super-soft quando gli avversari montavano tutti la ultra-soft.

Con il 4° posto di Singapore, Sainz ha ottenuto il suo miglior risultato di sempre in F1, di certo lanciando un bel segnale al suo prossimo team, ovvero la Renault. Il giovane figlio d’arte ha raccolto il massimo da questo GP, considerando che la sua monoposto non aveva di certo le potenzialità per poter puntare alla top-5.

Ma in queste gare così incerte, esce sempre il pilota, e Sainz ha dimostrato ancora una volta di poter competere in un top team.

Tra le altre cose, a ben sei prove dal termine del campionato, lo spagnolo ha già totalizzato più punti di quanti ottenuti nella scorsa stagione (48 attuali contro i 46 del 2016). Attualmente il driver della Toro Rosso occupa la nona posizione in classifica piloti, non troppo distante nemmeno dai due piloti della Force India.

Ma la cosa più significativa di questa stagione sono i punti sin qui conquistati dal team di Faenza, su 52 punti ottenuti, solo 4 sono stati presi dall’altro pilota del team Daniil Kvyat. Confronto nettamente a favore di Sainz, con la Toro Rosso che farebbe bene a chiedersi se tenere Kvyat anche per il 2018 sia realmente la scelta giusta. Per quel che riguarda la classifica costruttori, la Toro Rosso è a sole 9 lunghezze di distacco dalla Williams in quinta posizione.

Quel 5° posto nei costruttori sarebbe qualcosa di storico per la scuderia di Faenza, dato che il miglior risultato nella storia è il 6° posto ottenuto nella stagione 2008. Chiaramente non sarà semplice sopravvanzare la Williams, però nemmeno impossibile.

Il team di Faenza dovrà contare sul talento di Carlo Sainz in queste ultime 6 gare, prima di dire addio al loro talento a fine stagione, con l’iberico già scalpitante per la sua nuova avventura alla Renault. Chissà, forse già dal prossimo Gp della Malesia tra 2 settimane.

Alberto Murador

Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall’età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del ” made in Italy “.