F1 | Zapelloni a Pit Talk: “Punto su Vettel vincente a Melbourne”

All’interno della puntata n°92 di Pit Talk, insieme all’ing. Luigi Mazzola, abbiamo avuto il piacere di intervistare il vice direttore della Gazzetta dello Sport: Umberto Zapelloni. Dopo aver analizzato i risultati degli ultimi test a Barcellona, il vice direttore ha espresso giudizi positivi sulla Ferrari, tanto da dichiararsi pronto a puntare su una possibile vittoria della rossa a Melbourne.

di Giuseppe Gomes

Nonostante i pochi punti di riferimento dati dalle prime sessioni di test, la Ferrari si è dimostrata competitiva con i migliori tempi assoluti. Ma quanto c’è di vero?

U.Z.: Secondo me c’è del vero nelle prestazioni della Ferrari, c’è da capire quanto siano veritiere le prestazioni della Mercedes e della Red Bull. La Ferrari mi sembra affidabile e veloce, seguendo i propositi di inizio stagione, ovvero migliorare di 5 secondi o più i tempi dello scorso anno, inoltre ha dimostrato di saper utilizzare tutti i tipi di gomme, e di avere una buona affidabilità, tanto da permettere a Raikkonen e Vettel di completare i loro programmi. La Ferrari è quindi in linea con quello che aveva previsto. Per dire se sia sufficientemente veloce, per poter vincere delle gare ed insidiare la Mercedes per il mondiale, non possiamo far altro che aspettare Melbourne, anche per quanto riguarda la Red Bull.

Riguardo alla Red Bull c’è chi dice che abbiano portato una RB13 finta, le che ne pensa?

U.Z.: Credo che il problema maggiore della Red Bull sia la Power Unit Renault. C’è stata una simulazione di GP, quasi in contemporanea, tra Vettel e Ricciardo, con il tedesco che l’avrebbe conclusa con circa 1 minuto di vantaggio. Credo che la Red Bull stia girando con il motore in modalità conservativa, per evitare possibili rotture, altrimenti non saprei spiegarmi uno svantaggio del genere. Ovviamente da Adrian Newey possiamo aspettarci qualche soluzione innovativa, a cui magari i suoi avversari non sono riusciti ad arrivare. Lui resta un genio per quanto riguarda l’aerodinamica, e sappiamo quanto sia importante con questi nuovi regolamenti.

Un pensiero su quello che forse è stato il più grande sconfitto di questi test: Fernando Alonso. Lo spagnolo ha denunciato a più riprese la mancanza di competitività del motore Honda. Un suo pensiero su quella che potrà essere la sua stagione e se potremmo vederlo via dalla McLaren al termine della stagione o addirittura prima.

U.Z.: Prima della fine della stagione mi sembra difficile. Certo è che Fernando Alonso ha sbagliato ancora una volta la mossa, perché quando lasciò la Ferrari per passare in McLaren, non aspettava di trovarsi in questi guai. In realtà credo che nessuno se li aspettasse. Tutti credevamo di più nella Honda, che invece si è dimostrata non più ai livelli di una volta. I problemi di affidabilità sembrano enormi, tanto che non so se riuscirà a completare una gara. I nervi di Alonso sappiamo essere fragili, ed esploderà sicuramente. Non so se la sua rabbia maggiore sia quella di non essersi liberato dal contratto con McLaren o sia riuscito a convincere la Mercedes ad ingaggiarlo. Con lui al fianco di Hamilton sarebbe stata un sfida molto più gustosa anche per noi appassionati, perché Alonso resta uno dei migliori 3 piloti nel mondiale.

Direttore, provo a chiederle di azzardare un pronostico. Se lei dovesse puntare un centesimo su chi vincerà il primo Gran Premio dell’anno, su chi lo punterebbe?

U.Z.: Oggi mi sentirei di rischiare e puntarlo su Vettel. Anche l’anno scorso in fin dei conti la Ferrari a Melborune aveva disputato una gara che ci aveva illuso un po’ tutti. Forse senza quell’interruzione, Vettel avrebbe potuto fare una gara diversa. Io spero che la rossa abbia preso lezione da quello che era successo l’anno scorso, quando non era riuscita a far evolvere la sua macchina durante la stagione, perché sarà fondamentale continuare a migliorare la macchina. L’anno scorso dopo le prime gare la Ferrari è scomparsa, spero che quest’anno possa essere competitiva, nell’interesse nostro, da italiani, ma anche per tutti gli appassionati, in modo tale da avere un campionato combattuto. Credo che in famiglia Mercedes non ci sarà grande lotta, con Bottas non al livello di Rosberg.  

Giuseppe Gomes

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