F1 | Il borsino di Yas Marina

L’ultima gara del mondiale di F1 regala bei duelli. Nico Rosberg è campione del mondo. Primo Hamilton e secondo un Sebastian Vettel autore con la Ferrari di una bella gara.

di Giulio Scaccia.

In salita

Nico Rosberg. Dimostra di essere un degno campione del mondo nel sorpasso a Verstappen. I nervi tengono nonostante le tattiche di Hamilton per innervosirlo. Un mondiale meritato per un pilota che non sarà un campionissimo ma non è davvero un gregario. Rischia di eliminare Bernie Ecclestone con un abbraccio molto virile. E’ il secondo figlio d’arte, dopo Damon Hill, a diventare campione del mondo. Trentadue anni dopo papà Keke. Un volto pulito che merita la corona mondiale.

f1_rosbergSebastian Vettel. Inizio gara con poco ritmo poi una buona strategia ci regala un Seb finalmente in ottima forma. Con le SuperSoft rimonta e arriva ad un soffio da Rosberg. Alla fine “scorta” Nico” tentando solo una volta il sorpasso. Un terzo gradino del podio che non toglie le amarezze di una brutta stagione ma dà fiducia per il futuro.

Max Verstappen. Errore iniziale e gran rimonta riuscendo a far durare le SuperSoft per oltre venti giri. Ad un certo punto è l’arbitro del mondiale. Rosberg lo infila e resiste correttamente senza esagerare. Il quarto posto finale non è un premio giusto per il giovane talento.

In discesa.

Lewis Hamilton. Dimostra una volta di più di essere il talento più cristallino di questa F1. Cerca con una tattica che alcuni hanno discusso di tenere compatto il gruppo dei primi. Ma non fa nessuna scorrettezza. Vince ma quello che non ci piace è il non saper accettare la vittoria, meritata, del compagno di squadra nel mondiale. A volte saper perdere è piùvettel difficile che saper vincere.

Pascal Wehrelin ed Esteban Ocon. Riescono quasi a rovinarsi la gara venendo a contatto nelle ultime fasi di gara lottando inutilmente per posizioni ormai acquisite e cristallizzate.

Felipe Massa. Lo mettiamao come al solito in questa posizione anche se chiude nono davanti ad Alonso e riesce anche a fare un sorpasso al compagno di squadra ma solo perché stava per ritirarsi. Saluta la F1. Non ci mancheranno i suoi melodrammi.

 

 

 


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

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