F1 | Marques: “Alonso un fratello, Minardi un padre”

Intervista all’ex pilota Minardi Tarso Marques, intercettato ai box in occasione del Peroni Group race week end disputatosi dal 7 al 9 ottobre all’autodromo di Imola.

Di Alessandro Bucci

La BOSS GP è una categoria che richiama diversi appassionati del Motorsport, in particolare i nostalgici della F1 che hanno occasione di rivedere in pista le rombanti monoposto degli anni ’90 e 2000. Al volante della Benetton B197 (motorizzata Judd invece che Renault, dal momento che, come suggeritomi da Gian Carlo Minardi, all’epoca i propulsori venivano ritirati al termine della stagione) il pilota brasiliano ha colto pole e vittoria in gara 1 su asfalto bagnato, prima di doversi arrendere ad un calo di potenza del motore in gara 2.

Tarso com’è andato sino ad ora il fine settimana sul tracciato di Imola per il team VES Racing?

E’ andato tutto bene in questo week-end a Imola. Sono molto felice per l’invito di Frits Van Eerd (noto collezionista olandese presente anch’egli in griglia con la sua Minardi PS04B e Benetton del 1998 in gara 1 ndr) per disputare queste due corse e gli sono molto grato. Abbiamo fatto un ottimo lavoro considerando che non guidavo una F1 di questo tipo in corsa da 15 anni. Sono molto eccitato e mi aspettavo che fosse un po’ difficile rimettermi alla guida di questi bolidi, ma è bello sentire questa velocità. Il team è stato impeccabile.

Che sensazioni hai avuto rimettendoti alla guida di una monoposto F1 degli anni ’90?

Dunque, sono rimasto lontano dalle gare a lungo…lo scorso anno ho disputato un paio di corse, mentre quest’anno, in Brasile, ho corso due gare. Tuttavia si trattava di vetture più lente rispetto a queste F1, molto più lente. Mi sento a casa quando sono con una vettura F1, è quello che amo.

Quali sono i tuoi miglior ricordi in F1?

Le mie prime due gare nel 1996 in Brasile ed Argentina con Minardi furono molto buone. Effettuai tanti sorpassi sin da subito in entrambe le corse, ma purtroppo non le concludemmo. A Buenos Aires mi qualificai quattordicesimo e battagliai per la quinta e sesta posizione con Martin Brundle, prima di doverci ritirare per incidente. La mia ultima stagione in F1 nel 2001 fu difficile per me, perché incontrai diversi problemi con la vettura. Ma fu una bell’esperienza ed un bell’anno assieme ad Alonso, in qualifica avemmo diversi problemi e avevamo macchine settate diversamente, ma in gara facemmo dei bei duelli puliti.

Che rapporto hai con Fernando Alonso? Che tipo di ragazzo è?

tarso-marques-esq-com-alonso-em-2001-na-minardi-1379870620136_956x500Un grande. Era più che un compagno di squadra. Un ragazzo amichevole che ti forniva supporto e aveva grande concentrazione sul suo lavoro. Collaboravamo molto bene assieme e per me è stato come un fratello oltre che un amico. Abbiamo speso molto tempo assieme negli stessi posti, uscivamo assieme e ci vedevamo ogni tanto in vacanza. Mi ha aiutato molto come pilota, è stato un grande anno.

Che ricordi hai del tuo ex team principal in F1?

E’ stato fantastico. Gian Carlo ha dato tanto alla F1, soprattutto negli ultimi anni. E’ difficile al giorno d’oggi vedere un uomo che abbia un proprio team sopravvivere nella massima serie più di due anni. Gian Carlo invece ha fatto un lavoro fantastico, è il mio idolo. E’ come un padre per me. Mi ha permesso di arrivare in F1 “and for me… he’s the man”.


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Alessandro Bucci

Giornalista, addetto stampa e social media, collaboro con le testate Autosprint, Italiaracing.net, Ravennanotizie.it e In Magazine, oltre al portale web F1Sport.it e con la 100 km del Passatore. L'automobilismo è sempre stata una delle mie più grandi passioni, che coltivo sin dalla tenera età.

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