F1 | GP Malesia: Ferrari il danno e la beffa

Male le Ferrari nel GP di Malesia. Vettel fuori al via e un quarto posto di Raikkonen nel giorno della doppietta Red Bull, che cala il sipario sul mondiale della Rossa.

di Giulio Scaccia

La Ferrari ancora una volta non approfitta delle occasioni in gara. Anzi le crea agli avversari diretti e questi ne approfittano. Sebastian Vettel in partenza ci ha provato ma è stato coinvolto in un incidente da lui innescato e che gli ha provocato il danno della sospensione anteriore sinistra. Gara finita alla prima curva. Il tedesco della Ferrari ha provato ad infilarsi dentro Max Verstappen ma è arrivato lungo all’interno della prima curva, è stato toccato al posteriore dall’olandese della Red Bull e con un effetto carambola ha colpito la posteriore destra di Nico Rosberg che è andato in testacoda, dovendo poi ripartire ultimo.

Seb così ha spianato la strada alle due Red Bull che poi hanno approfittato del guaio di Hamilton.

Il tedesco così commenta l’incidente al via:

Purtroppo la gara non è durata molto per noi. Ero partito bene, ho cercato di superare Max in frenata: eravamo entrambi in curva 1 e la macchina davanti, una delle Mercedes, stava prendendo l’interno e io non sono più riuscito a rallentare, stavo già cercando di passare Max a destra enon sono riuscito a evitare l’impatto. A quel punto non potevo fare molto, ero fianco a fianco con Max che mi stava stringendo, io ho fatto del mio meglio in frenata ma alla fine sono andato lungo e ho colpito Nico. E’ stata una stupida reazione a catena, ovviamente è un peccato sia per me che per Nico, non è certo stata la gara che ci aspettavamo.

FerrariSebastian Vettel ha commesso un errore. C’è da dire che almeno ci ha provato. Come sottolinea Leo Turrini nel suo blog, è il quinto incidente in partenza in cui è coinvolto da inizio campionato. E’ dura per Sebastian. Era convinto come tutta la squadra che questo sarebbe stato l’anno della riscossa e invece si stra trasformando, o già lo è, in un calvario.

Raikkonen ha arrancato cercado di portare a casa un terzo posto che è diventato poi un quarto, dopo aver lottato con Rosberg che poi lo ha superato prendendosi pure una penalità per il contatto avvenuto tra i due. Alla fine la sostanza non cambia.

Anche oggi, con la rottura di Hamilton, si era generata un’occasione che però ha sfruttato la Red Bull, ora avanti con 359 punti contro i 313 della Ferrari. Anche il secondo posto nel costruttori è andato con la vettura angloaustriaca superiore. A Maranello c’è da puntare sul 2017. Se già non è troppo tardi.


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Giulio Scaccia

Giornalista ed appassionato, seguo la Formula 1 dal 1978. Da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, sempre la Ferrari nel cuore.

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