F1 | Thomson Road: dove si correva il GP di Singapore

Storia del circuito di Thomson Road primo tracciato comparso nella piccola città stato d Singapore

Qui potrebbe davvero cascare l’asino. In una generazione di tifosi e di combattivi critici del Circus della Formula 1 armati di mouse e tastiera, quello che leggerete nelle righe successive potrebbe essere un vero colpo al cuore. Eh già, cari critici della nuova F1 Ecclestone 16.0 che rincorre come un cavallo affamato la carota i nuovi mercati finanziari (cosa che tra l’altro è sempre successa, ma ci si dimentica facile). Udite, udite: Singapore ha una storia motoristica alle spalle ancor prima della costruzione del tracciato cittadino di Marina Bay.

Una storia che (e qui, qualche fegato inizia pure a travasare) è anche cruenta e ricca di piccole e sconosciute imprese sportive. La prima Formula 1 non ha mosso le ruote sul tracciato di Marina Bay bensì nell’ormai dimenticato circuito di Thomson Road.

singapore_gp1967Agli albori del motorsport. Per capire bene e fino in fondo la storia del Gran Premio di Singapore e di Thomson Road, bisogna andare indietro nel tempo fino al 1959. Singapore, all’epoca, non era ancora una città stato ma un importante centro abitato portuale della Malesia. Il “Motor Club Singapore”, però, esisteva già e stava sempre più ottenendo iscrizioni. Singapore era già allora prediletto porto strategico per l’Asia, e chiunque vi abitasse non era di sicuro uno scaricatore che arrancava per arrivare fine mese.

Questa associazione di pochi ma eletti soci, fu incaricata dalla prefettura di Singapore di organizzare una manifestazione motoristica da inserire nel programma “Visit Singapore – The Orient Year”; un programma voluto per attirare turismo. Il “Motor Club Singapore” trovò subito difficoltà nell’identificare una location adatta a disegnare un circuito a causa delle ristrette dimensioni dell’isola.

Si parlò anche di correre in una serie di strade vicino al tribunale raccordate tra loro, proprio in quel tratto dove oggi scorre il circuito di Marina Bay. Ci volle molto tempo, addirittura due anni, ma alla fine la scelta ricadde su una strada che taglia in due un parco naturale denominata, appunto, Old Upper Thomson Road. Verso la fine del 1961, il circuito di Thomson Road ospita il primo “Orient Year Grand Prix” che vedrà al via sia automobili che motociclette.

La vittoria, per dovere di cronaca, andò a Ian Barmwell alla guida di una Aston Martin DB3S. L’evento fu un successo tale che il Motor Club di Singapore fu costretto a chiedere aiuto al Ministero degli Affari Sociali per gestire il numero incredibile di gente accorsa. Come se ciò non bastasse, l’eco del successo arrivò fin in parlamento a Kuala Lumpur e dal 1962 l’Orient Year Grand Prix divenne Gran Premio della Malesia. Il Motor Club Singapore, sempre ente organizzativo della manifestazione, tentò anche l’iscrizione al Calendario Mondiale di Formula 1 come gara non valida per la classifica iridata già nel 1963.

La richiesta fu tuttavia rigettata, in quanto si creava un contrasto di date con un’altro evento in programma in Sud Africa. Nel 1964 accadde un evento che fece capire a tutti che gli organizzatori non erano ancora pronti per la Formula 1. Un violento temporale, praticamente un monsone, si abbattè sul circuito rendendo inagibile tutto il Thomson Road.

Dopo 90 minuti, venne dato lo start per la gara automobilistica che, però, durò a malappena cinque giri prima di essere stoppata, e in seguito annullata, per l’elevato numero di incidenti. Nell’agosto del 1965, un’altro evento cambiò la storia del circuito di Thomson Road. Singapore ottenne l’indipendenza dalla Malesia e diventò ufficialmente città stato. A fine anno si corse il primo Gran Premio di Singapore della storia, ma gli organizzatori, ormai liberi da vincoli col governo malese, dichiararono che dal 1966 il circuito di Thomson Road sarebbe stato aperto alla Formula Libre, una particolare Formula dove erano ammessi un po’ tutti i tipi di vetture categoria Formula presenti. Comprese Formula 1 e Formula 2. Anche se non sarà mai ufficiale fino all’avvento dei giorni nostri, possiamo dire che qui inizia la storia del Gran Premio di Singapore.


Luca Sarpero

28 anni di vita e 29 passati ad amare la Formula 1. Senza se e senza ma. Amante del web per passione, storico di F1 per vocazione.