F1 | Quel giorno in cui Schumacher rinunciò alla Ferrari

Michael Schumacher dovette rinunciare alla storica decisione di rientrare in F1 con la Ferrari a seguito dell’incidente di Massa. Accadde oggi, 7 anni fa.

di Francesco Svelto |

michael-schumacher-sebastian-vettelRicordate il brutto incidente di Massa a Budapest, le condizioni – molto negative – in cui lo estrassero dalla macchina, le polemiche e tutto il resto? Tutto accadde ben 7 anni fa circa, di questi tempi. La Ferrari corse il GP d’Ungheria senza uno dei suoi alfieri e doveva pensare come sostituirlo.

Luca Cordero di Montezemolo decise cosi di chiamare Michael Schumacher, chiedendogli di provare la macchina.

Nei giorni in cui si vociferava del grande ritorno, c’era una eccitazione incredibile tra i tifosi della Ferrari e non solo. C’era possibilità che uno dei più grandi e amati campioni della storia dello sport potesse tornare alla vita da competizione. Incredibile!

Schumy non era totalmente a digiuno di Formula 1: nei mesi successivi al suo – primo – ritiro, provò la F2007 e la F2008 per diverse volte nel corso di quel biennio. Era il super-consulente della Ferrari e il suo distacco dalla F1 non era totale, anzi…

Sicuramente era il periodo in cui il tedesco era anche impegnato in molteplici attività personali dopo la sua trionfale esperienza in F1: famiglia, amici, attività ludiche come il nuoto con cetacei, gare di kart, ecc. Insomma, il tedesco sapeva come ingannare il tempo. Ma Michael aveva ancora fame. Fare il pensionato non gli andava giù: il senso agonistico che non si era mai spento in lui, lo portò anche a provare delle moto e a gareggiarci. E proprio un incidente capitato nei primissimi periodi del 2009 gli diede qualche fastidio di troppo…

Ma torniamo alla Ferrari e a quel mese di agosto cosi caldo in quel di Maranello.

Schumacher-Ferrari-test-F2007_a

Schumacher effettuò un primo test con la F2007 (quello era il periodo in cui il bando dei test cominciava a diventare effettivo), la vettura che due anni prima portò il doppio titolo a Maranello. Era la prima volta nel corso dell’anno in cui il grande Schumy provò una Formula 1. Qualche tornata per cercare di grattar via un po’ di ruggine e il piede cominciava a diventare pesante man mano che i giri scorrevano. Ma qualcosa non andava per il verso giusto.

Il corpo di Michael non rispose a dovere. Il guaio vertebrale rimediato a inizio anno sulle moto non gli permise di tornare a correre e il suo collo non fu in grado di sopportare le enormi sollecitazioni di quella monoposto.

Il grande ritorno di fatto non si concretizzò e Michael dovette mandar giù una di delle più grandi delusioni personali e sportive della sua carriera. Michael a fine test annunciò al mondo di non farcela, con un coraggio enorme e con un’umanità che forse il mondo intero non gli riconosceva. Non ancora.

Il tutto avvenne al Mugello, era l’11 agosto 2009. Oggi, 7 anni fa.

Ciò che accadde nei mesi – e anni – successivi è un’altra storia. Una triste storia.

#KeepFightingMichael

Francesco Svelto


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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