F1 | Ricciardo perplesso per i problemi Red Bull

Il pilota della Red Bull, Daniel Ricciardo, non ha ben compreso il comportamento delle Pirelli sulla sua vettura.

Dopo una serie di GP in cui la Red Bull ha brillato, ne sono arrivati altri in cui i “bibitari” hanno sofferto. Il primo è stato Montreal, il secondo Baku, in misura maggiore. La Red Bull ha faticato per via della minor potenza della PU Renault, ma sembra anche per l’eccessivo consumo delle gomme.

Daniel Ricciardo, in particolare, ha lamentato un surriscaldamento delle gomme posteriori, che slittavano anche in quarta marcia. Sia a Baku che a Montreal, infatti, le Red Bull hanno fatto un pit stop in più della concorrenza. Anche Max Verstappen ha lamentato gli stessi problemi.

Queste le parole dell’australiano, rilasciate a F1i.com:

“E’ interessante: in certe gare riusciamo a spingere per tutta la gara, in certe altre non si può fare nulla. Dopo 3 giri la situazione diventa impossibile. Non riusciamo a controllare la temperatura [delle gomme]. Non ci aspettavamo di soffrire così tanto, ma se riusciamo a risolvere questo problema faremo un bel passo avanti”.

La Red Bull, quindi, dimostra di avere dei punti deboli nonostante uno chassis eccezionale. Non hanno però avuto problemi di degrado né a Barcellona né a Monaco, circuiti da alto carico. Li hanno invece avuti a Montreal e a Baku, circuiti da basso e medio carico rispettivamente. Su entrambe le piste, abbiamo visto una Red Bull dotata di ali molto scariche, a differenza dei diretti avversari, forse per compensare la scarsa potenza della PU francese. Potrebbe quindi essere questa la ragione dell’eccessivo degrado, unita a un carico generato dal telaio molto alto. Chi scrive non è un ingegnere e non può affermare la tesi dati alla mano, ma la correlazione tra i due circuiti è notevole. Del resto è possibile, viste le attuali monoposto, ipersensibili e progettate in condizioni ideali. La controindicazione è che, alla minima variazione inattesa, le monoposto vanno in crisi.


Marco Bottamini

Seguo la F1 dal 2000, GP di Suzuka... Da allora, il mio amore per la regina del motorsport è diventato indissolubile. Ogni domenica è un rito, un brivido, un'emozione, sull'onda della velocità.