F1 | Newey: "Mosley nel 2009 penalizzò Ferrari e McLaren"
 

 


F1 | Newey: “Mosley nel 2009 penalizzò Ferrari e McLaren”

Secondo Newey , Max Mosley favorì il doppio diffusore della Brawn Gp per mettere in difficoltà Ferrari e Mclaren.

02 Gennaio 2016 – Il progettista della Red Bull Adrian Newey è tornato a parlare dello scontro che ci fu, nel 2009, tra la FOTA e la FIA sul cambio di regolamento e soprattutto sulla manovra evasiva della Brawn, che aveva utilizzato un cavillo, il celebre doppio diffusore, per sbaragliare la concorrenza nella prima parte di quella stagione. Adrian-NeweySecondo Newey, all’interno della vicenda, giocò un ruolo fondamentale l’ex presidente Max Mosley, che aveva come chiaro intento quello di ostacolare Ferrari e Mclaren, per estrometterle dalla lotta iridata.

Quella era stata una stagione con grandi cambiamenti regolamentari e lui volle dichiarare l’escamotage sviluppato dalla Brawn legale con la sola intenzione di impartire una lezione ai team di Woking e Maranello, che ovviamente ne erano sprovvisti, in modo da estrometterli dalla lotta iridata.

ha dichiarato a Motorsport.com, inoltre ha aggiunto che anche la Red Bull ne era sprovvista, ma a differenza di Ferrari e Mclaren, la casa di Milton Keynes aveva confezionato una vettura, la RB5, lo stesso competitiva, una vettura che mise le basi per quello che fu l’assoluto dominio dei 4 anni successivi.

diffusore-Brawn-GP

Secondo Newey, la bravura della casa anglo-austriaca fu quella di non perdere tempo in battaglie legali e di sviluppare un sistema per dare battaglia alle Brawn. Ed è qui che si comprende come mai il progettista della Red Bull abbia di nuovo tirato in ballo la vicenda. Nonostante l’evoluta tecnologia presente in F1, la sperimentazione di un tempo, come negli anni 70′, non è più consentita da un regolamento sin troppo rigido:

Ricordo gli anni ’70, l’effetto suolo era alla base di qualunque monoposto ma le possibilità di sperimentare erano enormi. A volte si sbagliava strada perché mancavano gli strumenti per capire, ora invece si vive la situazione opposta. Abbiamo a disposizione ogni tipo di risorsa, ma il raggio d’azione è limitato.

Dalle parole di Newey si evince come nella F1 attuale sia quasi impossibile poter recuperare terreno, nonostante un potenziale tecnologico ed economico come quello della Red Bull. Senza queste limitazioni, con la tanto acclamata possibilità di tornare a fare test, si assisterebbe senza dubbio ad una F1 diversa, pensate a poter dare carta bianca ad un progettista come Newey, allora si che la F1 tornerebbe ad essere la massima espressione della tecnologia automobilistica. Va detto però che una libertà totale sarebbe impossibile da concedere, ma se il regolamento di limitasse ad imporre delle linee guida, senza congelare del tutto lo sviluppo (nel caso delle power unit, ndr) assisteremmo sicuramente ad una F1 diversa e più competitiva, e chi conosce bene questo sport sa che tale concetto è sinonimo di spettacolo.


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