F1 | Storia – Le forniture di motori mascherate

Nella storia della F1 molti sponsor marchiavano motori che venivano montati su team di Formula 1. Tra i più famosi motori Petronas,Supertec e Mecachrome.

3 Gennaio 2016 – Non era proprio la prassi, ma succedeva spesso e sovente. Uno sponsor si accollava le spese di acquisto e gestione di propulsori e in cambio il team rinominava i motori stessi. Orologi, computer, capi d’abbigliamento e pure compagnie di assicurazione nel loro storico aziendale potrebbero tecnicamente vantare anche la costruzione di un motore da Formula 1. Tecnicamente si, anche se progettualmente no, perchè nel loro libro paga non è mai comparso un ingegnere motorista o un’esperto di turbine, ma nella loro contabilità di fine anno una cifra a molti zeri era stata spesa per un motore da montare su un team da loro sponsorizzato.

Diciamocela tutta, marketing a pacco ma anche questione di orgoglio e principio. Un qualsivoglia rombante manager avrebbe fatto impallidire d’invidia tutto il circolo del golf che frequentava vantandosi, la domenica pomeriggio davanti alla tv, di aver pagato addirittura i motori ad un team di Formula 1. Era chiaro segnale di forza economica mica da ridere e simbolo di potere da magnate americano. Oppure c’era solo passione, amicizia e voglia di proseguire e vivere una passione per le corse, anche al costo di mettere mano al portafoglio in maniera pesante; senza mai mollare un millimetro agli altri ma lottando sempre a testa alta.

arro-warw-silv-1987Megatron BMW : No, il personaggio di transformers non c’entra niente. La Megatron è una compagnia di assicurazioni americana con un passato di grandi interessi in Formula 1 negli anni ’80. Magari, se dico Arrows e ci aggiungo USF&G, qualcosa in più vi viene i mente. Alla fine del 1986 la Bmw, già fornitrice di motori per Brabham e Benetton, ritira la propria fornitura di motori alla scuderia inglese delle frecce, a causa delle prestazioni disastrose. Jackie Oliver e soci, però, non avevano la benchè minima intenzione di rinunciare ai poderosi motori bavaresi, considerati ancora oggi i più potenti motori mai apparsi in Formula 1. Fu così che lo sponsor principale USF&G non solo soppianta la multinazionale del tabacco Barclay ma si prende pure la bega di acquistare i BMW M12 e di rimpiazzare il il logo ad elica Bmw con il più commercialmente affine Megatron. L’unico problema da ovviare sarebbe l’assistenza tecnica che dalla Bmw non verrebbe più garantita. A soppiantare Paul Rosche (progettista del motore) e il suo team di tecnici, arriva lo svizzero Heini Mader che già faceva parte del pool tecnico che quattro anni prima aveva fatto “urlare” per le prime volte il turbo Bmw. E’ un successo, a tal punto che anche la Ligier (lasciata senza motore nel giro di pochi mesi prima da Renault e poi da Alfa Romeo) in extremis ne acquista una serie di unità. L’unione Megatron – Ligier durò solo una stagione, mentre la Arrows con i quattro cilindri in linea turbo correrà un anno in più e otterrà anche un podio nel 1988 con Cheever a Monza. Solo l’abolizione dei motori turbo e il ritorno agli aspirati porrà fine ai Megatron in F1.


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Luca Sarpero

28 anni di vita e 29 passati ad amare la Formula 1. Senza se e senza ma. Amante del web per passione, storico di F1 per vocazione.

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