F1 Newey: Bisogna cambiare

Per Adrian Newey il 2016 sarà un affare a due tra Mercedes e Ferrari, gli altri resteranno a guardare.

Nel 2016 la F1 rischia di diventare un affare a due tra Mercedes e Ferrari, queste le parole del direttore tecnico della Red Bull Adrian Newey. Come riportato da GpUpdate l’ingegnere britannico intervistato dal quotidiano indiano Asian Age, ha espresso tutto il suo disappunto riguardo l’attuale regolamento tecnico.

Newey sostiene che al giorno d’oggi conta molto di più la power-unit rispetto al telaio, penalizzando così le monoposto dotate di un ottimo chassis (come Red Bull e McLaren).

“La cosa che non va in F1 è che dominata dai motori. I regolamenti sui telaio sono molto stretti, ci troviamo in una situazione in cui solo la Mercedes e la Ferrari sono abbastanza forti da competere per il campionato, e alla fine controllano lo sport”

ha affermato Newey.

Il tecnico ex McLaren ha poi aggiunto che la speranza per altri team nel poter tornare competitivi è il 2017, quando entrerà in vigore il nuovo regolamento tecnico dando più libertà nelle componenti telaistiche ed aerodinamiche. Altra cosa a cui è favorevole Newey è il motore standard FIA, egli sostiene che oltre ad abbassare i costi di fornitura ai team, garantirebbe maggior competitività a tutte le squadre.

Le lamentele della Red Bull e di Newey arrivano nel periodo forse più difficile per la scuderia di Mateschitz: in questo 2015 nemmeno una vittoria, non accadeva dalla stagione 2008. Il team anglo-austriaco ha fatto parlar di se più per quello che è accaduto nel paddock che in pista.

Tuttavia se per il 2016 le monoposto di Milton Keynes avessero avuto una power-unit Mercedes o Ferrari, difficilmente avrebbero continuato a criticare l’attuale regolamento tecnico che vige in F1. Forse non sono abituati a perdere, però in questa attuale e complessa F1 bisogna saper accettare le sconfitte. La Ferrari insegna.


Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".