F1 McLaren mette pressione alla Honda

26 Agosto 2015 – Dopo l’ennesima gara opaca del team McLaren Honda in quel di Spa, Eric Boullier in una dichiarazione a Sky Sports Uk ha ribadito di avere piena fiducia nel colosso giapponese. Tuttavia il manager riconosce che il tempo a disposizione per loro non è infinito.

Di Alberto Murador

Il weekend del Gp del Belgio doveva essere per la McLaren doveva fare da rilancio in termini di competitività, data dagli aggiornamenti portati dalla Honda nella power-unit. Ciò nonostante il fine settimana sul circuito di Spa Francorchamps è stato molto negativo per il team di Woking, con le due monoposto scattate dall’ ultima fila nella griglia di partenza e con Alonso e Button giunti rispettivamente in tredicesima e quattordicesima posizione.

Evidentemente gli aggiornamenti portati dalla Honda non hanno dato quei miglioramenti che alla McLaren tanto speravano, con velocità ben inferiori rispetto alla concorrenza. Ed a Monza certamente le cose per il team inglese non andranno certamente meglio che in Belgio, dato che per andar forte nella pista brianzola bisogna disporre di tanti cavalli.

Nonostante questa disastrosa stagione del binomio McLaren-Honda, il team principal Eric Boullier intervistato dai microfoni di Sky Sports Uk ha ribadito di avere piena fiducia nella Honda:

Non siamo li dove vorremmo essere, tuttavia siamo contenti di essere con loro e viceversa. Bisogna rispettare i loro programmi anche se bisogna che il loro timing corrisponda al nostro.

Quello che probabilmente Boullier vuole intendere è che la pazienza all’interno del team e dei due loro piloti non è ancora finita, tuttavia se da qui a fine stagione non ci saranno segnali positivi è probabile vedere una McLaren così in difficoltà anche per il 2016. La power-unit giapponese necessità di un notevole sviluppo tecnico per migliorare sia in termini di prestazione che in affidabilità.

Anche perchè per un colosso globale come Honda è difficile spendere milioni di euro senza ottenere risultati, e dal Giappone qualcuno già mormora di possibile ritiro dalla F1 se le cose non dovessero cambiare in positivo in tempi brevi.


Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".