F1 | Mosley teme la fine della F1

28 ottobre 2014 – L’ex Presidente della FIA, Max Mosley, pensa che i fenomeni legati a Caterham e Marussia potrebbero non essere dei fatti isolati. 

Dopo l’annuncio ufficiale da parte di Caterham e Marussia, costrette a saltare le due trasferte nordamericana e brasiliana, Max Mosley, ex-presidente FIA, ha lanciato l’allarme: secondo l’inglese c’è il rischio concreto che Caterham e Marussia possano essere raggiunte nel baratro da altre squadre entro poco tempo.

Intervistato dalla radio britannica della BBC, Mosley ha espresso tutto il suo disappunto sullo stato attuale della F1:

Motor Racing - Formula One World Championship - Hungarian Grand Prix - Race Day - Budapest, HungaryNon è più una concorrenza leale, il problema principale è che le grosse squadre hanno molte più risorse economiche rispetto a team come Caterham e Marussia. Alla fine questi due team erano destinati a trovarsi in questa situazione e, di certo, non sono gli unici team ad avere grosse difficoltà economiche. La F1 attuale dovrebbe cambiare il suo sistema relativo alla spartizione degli introiti economici tra i vari team, garantendo a tutte le squadre la stessa fetta di denaro. Un team come la Ferrari o la Mercedes allo stato attuale ottiene sempre una maggiore garanzia rispetto ad un team come Caterham o Marussia, Se tutti i team partissero dalla stessa cifra, invece, si avrebbe una F1 più equa e più competitiva ed a un costo inferiore.

Sempre secondo Mosley, la causa principale che ha portato diversi team in questa difficile situazione economica è stata l’introduzione dei nuovi motori turbo, a suo dire troppo affrettata e senza un tetto sui costi di realizzazione.

Io sono sempre stato a favore per una F1 più ecologica. L’errore, però, è stato che la FIA non abbia imposto un budget-cap ai costruttori in termini di ricerca e sviluppo dei nuovi propulsori. Per un team cliente è impensabile una cifra vicina ai 15-20 milioni di euro l’anno per la fornitura delle power-unit; praticamente un team di media classifica deve investire tutte le sue risorse economiche per poter pagare la fornitura dei propulsori, trovandosi costretta ad abbandonare lo sviluppo aerodinamico della vettura. 

Le parole di Max Mosley, devono far riflettere: è impensabile che un team di media caratura debba pagare cifre così alte per una fornitura di motori. Il consiglio mondiale della FIA farebbe bene a riunirsi per discutere nuove soluzioni per far fronte a questa crisi prima che sia troppo tardi per questo sport.


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Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".

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