F1 | Molto probabili penalità per cambio componenti

18 settembre 2014 – Già a partire da Singapore potremmo vedere penalità per numerosi piloti a causa del cambio di una o più parti della power-unit, cosa vietata dal regolamento quando si superano i cinque cambi per ogni componente.

La FIA, poco fa, ha diramato un comunicato con il quale si attesta la numerosità, utilizzata ad oggi da ogni pilota, per ogni componente della power unit. Il riferimento è all’immagine sotto:

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Sebbene la tabella riepilogativa sia già abbastanza chiara, facciamo un attimo chiarezza sugli acronimi visibili:

– ICE : Internal Combustion Engine, il motore a combustione interna

– MGU-K : Motor Generator Unit (Kinetic), il componente che converte l’energia cinetica in potenza per il propulsore

– MGU-H : Motor Generator Unit (Heat), componente che converte l’energia termica in potenza per il propulsore

– ES : Energy Store, il pacco batterie

– TC : Turbo Charger, la turbina

– CE : Control Electronics, la centralina che gestisce il tutto

Il regolamento di quest’anno prevede che ogni pilota può sostituire al massimo cinque unità per ogni componente elencato poco sopra. Al sesto cambio, scatta una penalità di dieci posizioni in griglia di partenza. Allo stato attuale, pensare che ogni pilota riesca a disputare ben 19 corse in giro per il mondo con sole cinque unità per ogni componente, è molto azzardato, specialmente a valle della rivoluzione tecnica introdotta quest’anno per cui ogni team deve ancora trovare il massimo dell’affidabilità possibile.

Il primo ad incappare in questa nuova tipologia di penalità è stato Kvyat, a Monza, a causa del sesto cambio del motore termico della sua power unit Renault.

Secondo la tabella (riportata sopra) diramata dalla FIA, si può notare come a serio rischio ci siano molti piloti. Il più a rischio è Pastor Maldonado, avendo già usato cinque motori a combustione interna, cinque compressori turbo, cinque MGU-K e cinque MGU-H. La situazione lato Ferrari vede, per entrambi i piloti, già utilizzati cinque motori a combustione interna e cinque centraline; inoltre Kimi Raikkonen ha usato anche cinque MGU-H.
Tra i top driver, un minimo rischio ce l’ha anche Sebastian Vettel, per l’utilizzo già effettuato di cinque motori a combustione. 

Molto probabili, dunque, delle penalità pesanti a Singapore, circuito difficile per i sorpassi nel quale le power-unit giocano, come sempre, un ruolo di primo ordine.


Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".