F1 | GP Singapore 2014 - Top & Flop
 

 


F1 | GP Singapore 2014 – Top & Flop

23 settembre 2014 – Forse non sarà stato il GP più spettacolare della stagione, ma la notte di Singapore ha rappresentato forse lo spartiacque del mondiale in corso. Hamilton sugli scudi, Rosberg ko, e qualche punto di riflessione in più. 

TOP

Lo scenario di Singapore: la notte della città-stato del sudest asiatico ha mandato in archivio la prima delle sei manches finali del mondiale 2014. Il contesto in cui si svolge questa corsa settembrina, arrivata ormai alla sua settima edizione, è tra quelli più speciali ed accattivanti dell’intero mondiale. Non può, quindi, un tale contesto, non essere annoverato tra le cose più belle dell’intero weekend.

10700567_10152306906642411_8542570899144702722_oIl conto con la (s)fortuna di Hamilton: l’anglo-caraibico si è visto tornare indietro – e con gli interessi – in un sol colpo tutte le recenti disavventure patite a cavallo tra luglio e agosto (vedi le qualifiche di Hockenheim e Budapest, o gli episodi controversi di Spa). “Aiutati che Dio ti aiuta” è il famoso proverbio che Hamilton ha interpretato alla lettera conquistando il suo quinto hat-trick (pole, vittoria e giro veloce) della carriera e sfoggiando una gara diligente, attenta, fredda e precisa. Insomma, una vera prestazione da campione (del mondo).

FLOP

I muscoli deboli di Raikkonen: il suo compagno di squadra gli ha rifilato ben 45 secondi al traguardo delle due ore di gara – e se ne vanta – mentre il finnico negli ultimi due giri “regala” addirittura due posizioni, una alla Force India ed una alla Toro Rosso. Sebbene si fa fatica ad accettarlo, la cosa ci potrebbe stare se letta nel contesto di una crisi di vettura accusata dal ferrarista verso fine gara. Quello da un po’ da pensare è forse la facilità in cui è avvenuto il doppio sorpasso, quei muscoli non mostrati da un Kimi Raikkonen a cui la Ferrari chiede decisamente di più.

Sauber: quasi mai citata tra i flop quest’anno, questa volta il team elvetico merita il segno “meno” perchè ha mancato – per la quattordicesima volta consecutiva – l’appuntamento con il suo primo punticino dell’anno. Veramente siamo nella peggiore stagione del team da quando è in F1. Crisi tecnica o umana non si sa di preciso ma se anche Marussia riesce a stare davanti alle vetture bianco-blu in classifica marche, un motivo (o più di uno) ci sarà. E la luce in fondo al tunnel non si vede neanche.

 


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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