F1 | Force India annuncia la fondazione del Junior Team

Londra, 9 febbraio 2014 – La Force India ha annunciato ieri la nascita del suo Junior Team, che si aggiunge alle già presenti realtà create in tal senso da Ferrari, McLaren, Red Bull,Lotus e Caterham.

Motor Racing - Sahara Force India Driver Announcement - London, EnglandIl junior team creato da Vijay Mallya correrà in GP2, grazie a una partnership con la Hilmer Motorsport.

L’occasione della presentazione del Junior Team della Force India consente di approfondire la tematica dei “junior team”, che permettono a giovani piloti di crescere nelle categorie minori, per poi crescere e sperare un giorno di correre in Formula 1.

Da sempre pioniera della crescita di giovani piloti è la Red Bull, che ha intrapreso un programma di crescita dei giovani piloti che parte dai kart (organizzando anche una serie) e arriva alle formule minori, tra cui la World Series by Renault, in cui piloti come Antonio Felix Da Costa e Daniyl Kvyat hanno poi potuto ambire concretamente al sogno di arrivare in Formula 1, quest’ultimo come pilota della Toro Rosso.

Su questo pesa anche il passato da pilota di Chris Horner, che ha fondato nel 1997 il team Arden per il quale hanno gareggiato, in Formula 3000 prima e in GP2 poi, piloti come Bruno Senna e Heikki Kovalainen.

Del programma per giovani piloti della Red Bull ha preso parte anche Sebastian Vettel, che in seguito è stato notato da Gerhard Berger che lo ha inserito nel programma F.1 della BMW, facendolo diventare colaudatore prima e pilota poi, e il resto della storia è noto. Con lui sono entrati nel programma, tra gli altri, Daniel Ricciardo, Jean Eric Vergne, Jaime Alguersuari, Sebastien Buemi e Karun Chandhok.

Anche la McLaren ha un nutrito programma di crescita per giovani piloti, che ha origine nel 1989 e ha visto crescere piloti come Jenson Button e David Coulthard. Degna di nota è stata, in particolare, la crescita di Lewis Hamilton, condotto dalla scuderia inglese sin  dai tempi dei kart, quando vincerà un mondiale, sino ad arrivare in GP2 e quindi in Formula 1.

Quest’anno, poi, debnutterà in McLaren anche Kevin Magnussen, altro pillota cresciuto nelle file del programma giovani piloti della scuderia inglerse, che l’anno scorso ha istituito anche la McLaren Driver Academy. Magnussen ha appena vinto il Campionato di Formula Renault nella classe 3.5, davanti a un altro pilota sponsorizzato dalla McLaren, Steffel Vandoorne.

Di recente, anche la Ferrari si è dotata di una struttura che permette ai giovni piloti di crescere, la Ferrari Driver Academy; qui in passato si sono potute apprezzare le gesta di piloti come Sergio Perez (passato poi alla McLaren), Davide Rigon, Jules Bianchi e, quest’anno, toccherà al campione della F. 3 Europea FIA 2013 Raffaele Marciello cimentarsi con l’anticamera della Formula 1, ossia la GP2. La Ferrari Driver Academy, inoltre, ha impostato un progamma di collaborazione con la CSAI per portare i piloti che si contraddistinguono nelle serie promosse dall’Ente (come la F.Abarth) nell’ambnito di un panorama più ampio e farli correre con il supporto della Scuderia.

Lotus e Caterham, che viaggiano sostanzialmente come team alleati in Formula 1, sviluppano dei programmi per giovani piloti in GP2, fondando direttamente dei propri team, che infatti corrono nelle serie cadette. Di questo programma fa parte anche Marco Sorensen, attuale terzo pilota della Lotus che correrà nella World Series by Renault 2014. Riprendono così una tradizione di team inglesi storici come Jordan e Tyrrell, che avevano team propri distribuiti in diverse categorie, anche a ruote coperte.


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Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)