F1 | Pirelli e le cause dubbie

Roma, 04 luglio 2013 – La Pirelli punta il dito contro lo swap gomme, contro la sotto pressione di gonfiaggio, contro eccessivi angoli di camber e anche contro i cordoli di Silverstone… ma siamo proprio sicuri che queste siano le cause?

pirelli_gerIntanto la FIA e la Pirelli con una decisione che sà un pò (appena, appena) di imposizione, concede alla Pirelli di utilizzare gli pneumatici posteriori, che aveva già proposto per il GP del Canada, con la cintura in kevlar al posto di quelli attuali con la cintura in acciaio. Ora anche i team contrari al cambio di pneumatico dovranno accettare per ragioni di sicurezza, le tanto temute nuove coperture. Come si comporteranno poi queste gomme, è tutto da scoprire, visto che poi sono state testate in due occasioni (in Canada ed a Silverstone) con pista bagnata o comunque umida. Se poi falseranno il mondiale che importa? Tanto finché regnerà l’incertezza il business è assicurato, direbbe il vecchio Bernie.

Ma siamo proprio sicuri che le cause delle forature siano quelle indicate da Pirelli? Per prima cosa la casa di Milano ha puntato il dito contro lo swap delle gomme, ovvero la pratica di invertire la gomma posteriore destra con quella sinistra e far girare quindi le gomme con il senso di rotazione opposto a quello “consigliato” dal fornitore. A tal proposito vi rimandiamo a [questo articolo]. Questo certamente potrebbe essere anche un fattore che ha contribuito alla rottura degli pneumatici, ma il fatto che la vettura di Hamilton non avesse le gomme posteriori invertite domenica, quando ha distrutto la posteriore sinistra, di certo non supporta questa tesi. La foto sotto dimostra come la gomma fosse installata rispettando il corretto senso di rotazione.

tyres_hamilton

Successivamente la Pirelli ha puntato il dito contro gli angoli di camber spinti, adottati da alcune squadre, ma ciò che a noi risulta strano è come squadre come la Red Bull che da sempre adotta angoli di camber estremi, non abbia mai subito, fino ad ora, delaminazioni o danni alle proprie coperture.

Anche le pressioni di gonfiaggio che secondo Pirelli sarebbero state utilizzate sarebbero improprie ed avrebbe contribuito alle rotture accadute come, “dulcis in fundo”, anche i cordoli del tracciato di Silverstone. A questo punto però, come direbbe qualcuno, “la domanda nasce spontanea” ma in passato si doveva stare attenti a tutte questi fattori, oppure effettivamente, qui ci si trova di fronte a qualcosa che strutturalmente ha dei problemi? Purtroppo siamo dell’opinione che le gomme prodotte dalla Pirelli abbiano qualche problema e che per di più, sia la FIA che la Pirelli stessa, stiano compiendo un vero e proprio pasticcio quest’anno. Dal test Mercedes Pirelli, che sembra sia servito solo a far risolvere i problemi di degrado alla Mercedes (problema di Hamilton a parte), alla possibilità di aprire i rookie test ai piloti ufficiali (sai che confusione poi…), al chiedere alle squadre l’unanimità per cambiare le gomme, per poi arrivare invece ad imporre il cambio… Ciò che ci rattristisce e preoccupa, è pensare che il campionato è ancora lungo… A cosa altro dovremmo prepararci?