F1 | Rosberg: “La Ferrari non può essere guidata, è pericolosa”

Nico Rosberg esprime la sua opinione in merito a quanto accaduto alle due Ferrari durante il Gran Premio di Formula 1 a Monza. L’ex Mercedes si è mostrato piuttosto preoccupato per Sebastian Vettel che è stato costretto a tornare ai box per dei problemi ai freni. “Raramente ho visto qualcosa del genere, non è normale”, afferma il campione del mondo 2016.

Una gara sorprendente a Monza che per la prima volta dopo molto tempo ha visto un podio inedito. Weekend decisamente da dimenticare, invece, per la Ferrari che nel Gran Premio di casa propria si ritrova con entrambe le Rosse fuori dai giochi. Vettel è costretto a ritirarsi per i freni non funzionanti, mentre Charles Leclerc, proprio nel momento in cui sembrava possibile una rimonta, finisce a muro nella Parabolica ad oltre 200 km/h. Una scena da brividi che registra un impatto violentissimo, ma fortunatamente il monegasco è uscito illeso dalla sua monoposto.

Nico Rosberg ai microfoni di RTL si è mostrato molto critico e preoccupato. Per l’opinionista tedesco, la SF1000 oltre ad essere lenta si è rivelata anche piuttosto pericolosa:

“La Ferrari non può essere guidata. Si può vedere come si allontana la parte posteriore. Non appena si spinge il gas. Una volta, due volte e via. Non è normale”. 

Commenta così l’ex pilota Mercedes dopo aver analizzato la dinamica dell’incidente di Leclerc e sposando una tesi che avevamo espresso qui : https://www.f1sport.it/2020/09/f1-ferrari-cosi-inizia-ad-essere-pericoloso/

Ma ciò che ha impressionato maggiormente Rosberg sono stati i problemi relativi alla monoposto di Sebastian Vettel. A suo dire, il quattro volte campione del mondo è stato fortunato a finire in una zona di fuga così generosa, altrimenti la vicenda sarebbe potuta concludersi in una maniera più tragica.

Vettel con un guasto ai freni, dove poi guida semplicemente dritto. È anche molto pericoloso che Sebastian abbia continuato a guidare anche se aveva già notato che qualcosa non andava con i freni. Da pilota a volte sei davvero spaventato”, prosegue il campione del mondo nell’analisi dell’accaduto in pista, facendo poi riferimento al tentativo di frenata nella Parabolica: “Le parti volano via, semplicemente non esiste, non può essere che la Ferrari stia mettendo lì una macchina del genere per lui. Questo non esiste. Raramente ho visto qualcosa del genere”.

L’unica nota positiva agli occhi del tedesco è che al Mugello le cose potrebbero cambiare: la presenza di più curve e l’assetto di pista differente che richiede un carico aerodinamico più elevato sono elementi che a suo parere aiuterebbero la Ferrari in termini di prestazione. Ma nella situazione in cui si trova il Cavallino Rampante ci vorrebbe un miracolo (e forse nemmeno basterebbe) affinché possa disputare una gara degna della sua storia, dato che è questo ciò che si festeggerà nel secondo appuntamento tricolore in Toscana.

Non sono chiacchiere da bar, ma è ciò che viene affermato da coloro che in Formula 1 un minimo di esperienza ce l’hanno avuta. Si spera vivamente che la SF1000 non debba siglare un’ulteriore sconfitta anche sulla sicurezza, oltre che in pista.


Maria Iuliano

Classe 1996, capelli rossi come la Rossa, poliglotta e amante della Formula 1. Cresciuta con il mito di Schumacher, cerco di trasmettere la mia passione con le parole. "Ho sempre creduto che non ci si debba mai, mai arrendere, e continuare a lottare anche quando c'è una piccola, piccolissima chance". - Michael Schumacher