F1 | Test Barcellona day 1: è sempre la Mercedes a brillare

Test di Barcellona, prima giornata. Ancora Mercedes. La stella rifulge dal mattino alla sera facendo segnare il miglior tempo di giornata con Valtteri Bottas. Ferrari in affanno, alla continua ricerca della stabilità perduta. Leclerc rinuncia a cercare il crono e si concentra sulla ricerca dei dati al fine di migliorare il comportamento della vettura, attestandosi così a quasi un secondo e mezzo dalla vetta. Spaventoso incidente per Ilott, fortunatamente incolume.

Monoposto ancora in pista al Montmelò per la prima giornata di test, che prevede, tra l’altro, la prova delle gomme Pirelli in configurazione 2020 alla quale si sono dedicate Ferrari e Racing Point, rispettivamente con Vettel e con Perez. Per quanto riguarda la line up dei team spiccano i nomi di ben quattro esordienti: Nicholas Latifi, attuale leader del campionato di Formula 2, al volante della Williams; Pietro Fittipaldi su Haas, Nick Yelloy su Racing Point e soprattutto Callum Ilott, pilota della Ferrari Driver Academy, che debutta in Formula 1 con l’Alfa Romeo.

Il miglior tempo della mattinata è stato fatto segnare da Bottas. Il finlandese ferma il cronometro sull’1’16″525, a circa un secondo dalla pole di sabato. Il tempo, ottenuto con mescola C3, ovvero la specifica gialla utilizzata in gara domenica, è arrivato nonostante la Mercedes viaggiasse con molto carburante a bordo. Al secondo posto troviamo Leclerc, con un distacco di circa 8 decimi, a parità di mescola. Va detto che in Ferrari non hanno cercato la prestazione assoluta, ma si sono concentrati sulla risoluzione dei problemi legati al carico e al comportamento della vettura in curva, provando nuove soluzioni che non comprendono al momento l’utilizzo di una nuova sospensione anteriore, come da più parti ipotizzato e dedicandosi allo studio dei dati derivati dal comportamento dell’avantreno.

Nel pomeriggio si registra un problema tecnico per Gasly, forse alla trasmissione. Il suo arresto causa la prima bandiera rossa della giornata. Nonostante questo, il pilota della Red Bull riesce a completare 115 giri. Una sosta più lunga, nell’ordine di 40 minuti, è invece dovuta al violento incidente di Callum Ilott, che perde il controllo della sua Alfa andando a sbattere contro le barriere esterne di curva 3. Il pilota inglese, che aveva appena conquistato il primo podio dell’anno in Formula 2, è stato trasportato al centro medico, ma fortunatamente è incolume. La vettura invece risulta seriamente danneggiata. Nonostante l’interruzione il pomeriggio è stato particolarmente attivo e ha fatto segnare la miglior prestazione assoluta di Bottas che conferma la conquista del tempo di giornata, 1’15″511, grazie alla mescola C5, la più morbida. Anche Leclerc migliora la sua prestazione nel corso degli ultimissimi minuti, ricorrendo però alla gomma C2. Nonostante questo il ritardo dalla Mercedes si attesta a oltre un secondo.

Insomma, anche le indicazioni derivate da questi test sembrano suggerire un campionato a senso unico. Tuttavia la Ferrari, con gli oltre 130 giri fatti registrare da entrambi i piloti, sembra non aver ancora abbandonato l’idea di una possibile rinascita. La conquista del mondiale è ormai una chimera, ma la ricerca della competitività perduta è un obbligo. La Rossa lo deve a noi tifosi, ma soprattutto a se stessa.

 


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Veronica Vesco

Milanese, una laurea in lettere, tanti sogni nel cassetto. Amo scrivere e sono appassionata di Formula 1. Tenuta a battesimo dalle gesta di Gilles, seguo i gran premi fin da quando ero bambina. Ferrarista per tradizione più che per vocazione, subisco il fascino del pilota e delle sue imprese piuttosto che identificarmi in una squadra.

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