F1 | Horner: Pirelli migliorerà con le gomme da bagnato 2017
 

 


F1 | Horner: Pirelli migliorerà con le gomme da bagnato 2017

Christian Horner ha dichiarato che la Pirelli sta lavorando molto per migliorare le gomme da bagnato per il 2017 e che ha ampi margini per farlo.

Dopo la gara in Brasile molti si sono chiesti se gli pneumatici da bagnato estremo fossero adeguati per le moderne auto da F1, infatti molti piloti anche bravi ed esperti come Kimi Raikkonen, hanno avuto incidenti dovuti all’aquaplaning. Questo fenomeno si verifica quando l’acqua è così abbondante da non permettere più il contatto tra le ruote e l’asfalto e ciò è dovuto alla scarsa capacità dello pneumatico di evacuare acqua attraverso le scanalature del battistrada.

Pirelli_raikkonenSi è anche notato che le gomme intermedie erano più veloci e sicure di quelle full wet, infatti nel caso dell’incidente di Raikkonen, alcune macchine giravano senza problemi con gli pneumatici intermedi. La pirelli sa di questa carenza e infatti ha lavorato molto per migliorare le coperture nella prossima stagione. Ha allestito, assieme a Red Bull, Ferrari e Mercedes, svariati test sul bagnato nel circuito francese del Paul Ricard.

I risultati dei test sono segreti e anche le scuderie non sanno molto di queste prove, ma è importante che Pirelli stia lavorando anche sulle gomme da pioggia perchè le lacune sembrano grandi sia a livello di sicurezza che di prestazioni. In aiuto al costruttore italiano ci saranno le nuove monoposto che avendo maggiore carico aerodinamico saranno più stabili e con più grip. Questo aiuterà tantissimo i piloti se si troveranno nelle condizioni di pioggia come quella del Brasile, ma il lavoro di Pirelli sarà comunque indispensabile.

I team in questa fase però non possono aiutare troppo la casa milanese perchè per regolamento non hanno nessuna informazione sulle mescole e sulle prove che stanno effettuando insieme al costruttore italiano, ma hanno solo il feedback dei loro piloti. Speriamo che queste prove siano sufficienti per migliorare la situazione, ma se non bastasse ciò si potrebbe ricorrere al cambiamento regolamentare del parco chiuso. Infatti basterebbe permettere alle squadre di poter mettere un assetto da bagnato prima della gara per risolvere gran parte dei problemi visti domenica.


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Luca Stefanini

Ho 25 anni,sono un ingegnere meccanico e amo lo sport. Seguo soprattutto il calcio e la Formula 1.

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