domenica, Novembre 27, 2022

F1 | Gp Austria 2003, La vittoria di Re Michael Schumacher

19 giugno 2014 – La F1 torna a Spielberg e lo fa undici anni dopo l’ultima volta, quella domenica vinse proprio lui, l’uomo dei record, Michael Schumacher.

Da pochi giorni, è arrivata una notizia che tutti i fan del tedesco e tutti gli amanti di questo sport aspettavano da tanto tempo, Michael si è svegliato, è finalmente fuori dal come dopo mesi e mesi. Una notizia che ha fatto subito il giro del mondo a confermare l’affetto che si è creato nel tempo attorno a Michael, non solo per la triste vicenda ma per tutto ciò che ha dato a questo sport, per tutto ciò che ha dato ai tantissimi fan che si ispirano a lui e continueranno a farlo.

La F1, questo weekend, fa tappa in Austria, dopo ben undici anni dall’ultima edizione nel 2003. L’A1 Ring è cambiato con l’avvento della Red Bull che di fatto ne ha preso la proprietà nel 2011 rinominandolo Red Bull Ring. Il layout è in gran parte lo stesso di sempre, dieci curve e numerosi sali e scendi divertenti da guidare.

Spielberg ha visto numerosi Gp di F1, se c’è una edizione da ricordare, vista anche la ricorrenza di Schumacher, è certamente il Gran premio d’Austria del 2003, evento svolto dal 16 al 18 di maggio di undici anni fa.

Sin dalla seconda sessione di prove libere, la Ferrari dimostrò di avere un buon passo da ripresentare domenica in gara. McLaren e Williams, antagoniste di quell’anno seguivano a distanza ravvicinata.

Schumacher_al_GP_Austria_2003Nella giornata di sabato 17, andarono in scena le qualifiche del Gp, Le emozioni non mancarono affatto soprattutto per lotta pole position che vide Michael Schumacher scontrarsi contro il futuro sostituto Kimi Raikkonen. Il tedesco, durante l’ultimo giro buono, rischio di rovinare tutta una qualifica per un leggero errore nel primo settore. Il capolavoro del kaiser arrivò nei settori due e tre dove recuperò lo svantaggio e fece segnare il miglior tempo, pole position finale con il crono fermo su  1’09″150, appena quattro centesimi più veloce della McLaren di Raikkonen. A completare la Top3, Juan Pablo Montoya su Williams staccato di due decimi. Quinto Rubens Barrichello, soltanto diciannovesimo e penultimo Fernando Alonso che rovinò il giro uscendo di pista.

Con quella griglia, la sfida per la vittoria si ripresentò domenica 18 maggio durante il Gran Premio. Ferrari contro McLaren, Schumacher contro Raikkonen, lo spettacolo era quasi assicurato per il pubblico Austriaco presente. Dopo due tentativi di partenza abortiti per Da Matta fermo in pista e Frentzen poi, al terzo tentativo il via. Michael scattò benissimo conservando la pole, Montoya riuscì a sorpassare Raikkonen e Barrichello si porto subito ai piedi del podio bruciando Heidfeld.

Emozioni che durarono un paio di curve, la direzione gara infatti fece uscire la Safety Car per una vettura ancora ferma in griglia. Dopo cinque giri di SC, la gara riprese, il valzer dei pit stop si aprì al 13 giro con Heidfeld. Una leggera pioggia investì il circuiti senza conseguenza sul gran premio se non un dritto di Schumacher che butto al vento un po’ del vantaggio. I guai per la Ferrari arrivarono durante il primo pit stop.

Prima Barrichello e poi Schumacher furono vittime del bocchettone della benzina difettoso. Durante il 23° giro i primi tre della classifica, Schumacher-Montoya e Raikkonen rientrarono per un pit stop in contemporanea. McLaren e Williams ripartirono senza problemi, la Ferrari vide il fuoco sulla sua carrozzeria a causa di benzina fuoriuscita dal bocchettone. Spento il lieve principio di incendio, Michael ripartì con diversi secondi di svantaggio. Montoya momentaneamente leader, abbandonò i sogni di gloria al 32esimo giro per un cedimento del motore BMW.

La rimonta folle di Schumacher intanto, portò la Ferrari del Campione del Mondo sugli scarichi della McLaren di Raikkonen che superò di forza riprendendosi una strameritata prima posizione. Da inferno a paradiso, la Ferrari resuscitò riportandosi sui tempi visti già nelle prove libere, Rubens Barrichello infatti rimontando e sorpassando Button si lanciò all’inseguimento di Raikkonen nettamente più lento delle Ferrari.

Con l’ultimo valzer di pit stop, le prime tre posizioni si scambiarono tre volte per poi riportare Schumacher davanti a Raikkonen e Barrichello. mentre il tedesco amministrava il vantaggio, dietro di lui si accese la bagarre tra Kimi Raikkonen in difficoltà e Rubens Barrichelo deciso a portarsi a casa la seconda piazza. Nonostante i numerosi attacchi, il brasiliano si arrese non riuscendo a centrare la doppietta.
Al termine dei 69 giri, Michael Schumacher tagliò per primo il traguardo andando a vincere la gara davanti a Raikkonen e Barrichello. Solo tredici i piloti al traguardo su 20, numerosi i ritiri tra cui le due Renault di Alonso e Fisichella.

Una vittoria bellissima quella di Schumacher che rischiò di perdere il gran premio dopo i guai al pit stop. Difficile rivedere una gara simile questo weekend, salvo imprevisti o miracoli da parte di Maranello, di sicuro Michael andrà a rivedere quanto fatto nel 2003 una volta uscito anche dalla fase di riabilitazione. Forza Michael!

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