F1 | Red Bull, ormai è crisi nera: "Siamo in ritardo di due mesi"
 

 


F1 | Red Bull, ormai è crisi nera: “Siamo in ritardo di due mesi”

Milton Keynes, 6 marzo 2014 – Il manager della Red Bull, Helmut Marko, lancia un preoccupante allarme sulle condizioni della Red Bull RB10. I motivi della crisi.

vettel_bahrainL’impero colpisce ancora? No, stavolta parrebbe proprio di no. Salvo clamorosi miracoli in corner, quella che vedremo tra dieci giorni a Melbourne, Gp d’Australia, sarà una Red Bull ridimensionata.

Una lontana parente della vettura schiacciasassi degli ultimi anni, una lattina sfiatata, per la gioia di molti appassionati intenti a recuperare le loro braccia, cadute a causa del dominio stucchevole della corazzata austro-inglese.

Parlando di dati oggettivi la Red Bull ha percorso nei tre test pre-stagionali 1.670 km, contro i 4.800 di Mercedes e Williams e i 4.300 della Ferrari. Pochi, pochissimi, per pensare ad una monoposto pronta o competitiva in Australia.

Un po’ meglio va come giri veloci, considerato che il decimo posto di Daniel Ricciardo in Bahrein (1.35.7) collocherebbe il team austriaco a ridosso della quinta/sesta fila.

Ma la sentenza definitiva sulla crisi Red Bull l’ha emessa nientepopodimeno che Helmut Marko, gran manovratore e “team principal ombra” della scuderia. Il mentore di Seb Vettel ha dichiarato che “Sebastian deve restare calmo e concentrato, noi lo informiamo su tutto. Siamo preoccupati, per l’Australia e per le corse successive”.

Due i principali problemi della RB10: raffreddamento e interazione tra telaio e motore Renault. C’entra, e tanto, anche il problema di un progetto estremo, se consideriamo che la Caterham motorizzata Renault i suoi onesti 3.200 km di prove li ha effettuati.

“Il problema con Renault è serio, molto serio. Siamo in ritardo di due mesi e non sappiamo quanto tempo ci vorrà a recuperare” ha chiosato Marko.

La Red Bull – nel tentativo di risolvere i problemi quanto prima possibile – ha mandato alcuni suoi tecnici in Francia per collaborare con la Renault, e avrebbe consultato anche la Nismo (reparto corse della Nissan) per una consulenza sui sistemi elettrici (faceno affidamento sull’esperienza a Le Mans della casa nipponica).

“Milton, abbiamo un problema”. L’astronave sta precipitando, e stavolta non si tratta del record letteralmente stratosferico di Felix Baumgartner.


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