F1 | La Ferrari si scopre fragile, Alonso: “Dobbiamo migliorare”

Sakhir, 2 marzo 2014 – Test invernali conclusi, la Ferrari nell’ultimo giorno di prove accusa qualche problema di affidabilità di troppo.

alonso_jerezLa F14 T non decolla come promesso, resta imbrigliata nel paludoso deserto senza sconti del Bahrein, purtroppo a distanza di sicurezza dalle brillanti motorizzate Mercedes.

Tocca a Fernando Alonso percorrere (solo) 74 giri nell’ultimo giorno di prove pre-stagionali. La Ferrari soffre problemi al cambio che la costringono ai box per molto tempo, e anche al pomeriggio la monoposto dello spagnolo causa una bandiera rossa.

Non ancora affidabile, ma nemmeno un fulmine di guerra, se è vero che nel suo best lap – in otto giorni di prove a Sakhir – la F14T ferma il crono sull’1.34.280 a 1″ netto di distacco dalla Mercedes di Lewis Hamilton.

Insomma di strada ce n’è ancora da fare ed è difficile, ad oggi, sognare una Ferrari schiacciasassi a Melbourne.

Ad ammettere l’incompiutezza attuale della Rossa è lo stesso Fernando: “La squadra ha fatto il massimo per velocizzare gli interventi sulla vettura, ma anche oggi l’obiettivo era di fare più giri. Ci sono molte cose del power unit che stiamo imparando per migliorare le prestazioni della vettura, ma non siamo ancora dove vorremmo essere. Siamo tutti molto competitivi e continueremo a lavorare giorno e notte per riuscire ad estrarre tutto il potenziale della F14 T nel minor tempo possibile. Sono stati dodici giorni di test molto impegnativi e ringrazio tutta la squadra per gli sforzi che sta facendo”.

Proprio all’indomani dei precedenti test bahraniti Nando e il dittì James Allison avevano promesso a gran voce una Ferrari pronta a sfoderare negli ultimi i test il suo vero potenziale. Fosse quello osservato negli ultimi 160 giri percorsi con Raikkonen ed Alonso, allora ci sarebbe davvero da preoccuparsi. Per fortuna sono solo test…


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