F1 | Le gomme dietro il dominio Red Bull

28 dicembre 2013 – Uno dei segreti del successo Red Bull nel mondiale 2013 di F1 è stato sicuramente il saper sfruttare meglio degli altri gli pneumatici Pirelli. Parola di Adrian Newey.

Per poche volte ancora torneremo a parlare del Mondiale 2013 di F1 e del relativo dominio Red Bull ma uno spunto di riflessione, tra l’altro anche abbastanza evidente, ce lo ha dato il suo direttore tecnico, Adrian Newey.

Italian Grand Prix, Monza 05-08 September 2013Se facciamo caso all’andamento della stagione da poco conclusa, possiamo sicuramente asserire che fino al GP di Gran Bretagna a Silverstone, il dominio della Red Bull non sussisteva. O meglio: c’era sicuramente una innata qualità nel progetto della RB9 ma il dominio delle lattine si è concretizzato a partire dall’estate, cioè da quanto la Pirelli ha deciso di cambiare le carte in tavola e tornare alla costruzione dello pneumatico in stile 2012.

Il genio inglese, progettista delle ultime Red Bull vincenti, ha ammesso che il cambio in corsa della Pirelli ha favorito non poco il dominio assoluto del binomio RBR-Vettel. Newey è ben consapevole che prima di Silverstone, il campionato era molto serrato e nonostante la bontà di base del suo progetto, le costruzioni Pirelli pensate per il 2013 non si adattavano al meglio alla vettura che avrebbe poi vinto il mondiale a mani basse. Newey si è detto anche convinto del fatto che ci sia stata una lobby da parte di ‘qualche squadra’ al fine di impedire il ritorno della Pirelli alle vecchie costruzioni e che l’avere ignorato questa pressione è stata una consa sensata anche sotto il punto di vista della sicurezza in pista.


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