F1 | GP India 2013 – Top & Flop

28 ottobre 2013 – L’edizione 2013 del GP d’India passerà alla storia come quella che ha consegnato a Vettel e alla Red Bull il loro quarto titolo mondiale consecutivo. In un contesto particolarmente difficile è stata scritta una nuova pagina di storia di questo sport. 

TOP

F1 Grand Prix of India - Race– Romain Grosjean: basterebbe il fatto che è partito dalla 17esima posizione ed è arrivato a podio per fargli avere un bel segno ‘+’ ma cosi non è. Il francese sta crescendo molto in quanto a maturità agonistica e gestione della gara. Ha il piede pesante ed è stoico. Verso fine gara è protagonista di un sorpasso ai danni del compagno di squadra che indica l’assenza di timore reverenziale nei corpo a corpo. Bene cosi, il conseguimento della prima guida della Lotus-Renault è un obiettivo sempre più vicino.

– Mark Webber: Probabilmente la RB9 di Webber sarà la vettura meno affidabile del lotto ma la dignità con la quale l’australiano sta subendo e affrontando i colpi neanche tanto velati del suo team è veramente un qualcosa di eccezionale. Con la sua assenza l’intero mondo della F1 perderà un buon pilota ed un grandissimo personaggio sotto diversi punti di vista.

FLOP

– Red Bull: un po’ strano il pollice verso nel giorno del titolo mondiale vero? Sia chiaro, questo simbolico giudizio è solo ed esclusivamente per la faccenda Webber di cui sopra. Un po’ strano che il team che ha appena vinto il quarto mondiale marche consecutivo ed è entrato nella storia con Vettel, abbia la sua seconda vettura che puntualmente ha difficoltà a vedere la bandiera a scacchi. Ci può stare che la seconda vettura di un team sia riservata di solito ad esperimenti e nuove potenziali soluzioni che non vanno subito sulla macchina della prima guida, però cosi si esagera.

– Il casco di Fernando Alonso: forse allo spagnolo è cosi piaciuto il suo nuovo casco celebrativo dei 1571 punti che se lo porterà, tale e quale, anche ad Abu Dhabi. Senza ritoccare quel numero!

– La F1 in India: discorso molto simile al Bahrain. Un bel po’ di persone si chiedono cosa faccia la F1 in questi contesti. La povertà e i disagi umani si toccano con mano appena fuori dal circuito. Lo riconoscono in parecchi, tranne coloro che dovrebbero farlo realmente.


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Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".