F1 | Silverstone 2003: La bella di Barrichello

Alessandria, 22 giugno 2013 – Silverstone 2003 la possiamo definire come la giornata da favola di Rubens Barrichello. Il “paperino” della Formula 1 si prende la sua rivincita diventando il “Gastone” della giornata quando entra come milionesimo cliente portandosi a casa cifre a sei zeri di premi spesa, (in questo caso, il vecchio trofeo di Silverstone, così bello che chi lo ha vinto lo espone come pezzo da novanta nella sua collezione) e il kaiser Micheal Schumacher da Gastone, diventa lui un Paperino che più che al volante della F2003GA, sembra guidi la 313 e non veda l’ora di mollare tutto per andarsi a “brasare” sulla sua amaca in giardino.

Rubens Barrichello, fin dal venerdì, fa capire a tutti che di lucidare le monetine nel deposito dello Zio Paperone  (vestito si di rosso ma al posto del cilindro è munito di cuffie e accento francese) non ne ha assolutamente per le scatole e replica le buone prestazioni il sabato, piazzandosi in pole davanti ad un ottimo Jarno Trulli su Renault e Kimi Raikkonen su McLaren.

La domenica Rubens Barrichello torna paperino per un pò, giusto così per rendere ancora più entusiasmante la gara, toppando alla grande la partenza e scivolando dietro a Trulli e Raikkonen.

Alla McLaren si dimenticano di fissare il poggiatesta e le paratie laterali al casco di Coulthard (altro che macchina sui cavalletti in griglia stile Williams!)  che, come logico che sia, si staccano e si distruggono in mezzo alla pista all’uscita della Copse; Safety car e tutti in fila dietro con qualcuno, vedi le Toyota, che anticipano il pit stop e alla ripartenza Trulli è sempre davanti.

Al dodicesimo giro avviene uno dei fatti più curiosi della storia della Formula 1. Un uomo tale Cornelius Horan vestito come un hqdefaultmisto tra elfo irlandese e un suonatore di cornamusa scozzese con kilt annesso (No, Zio Paperone sopra citato non c’entra nulla!) ha la brillante idea di lanciarsi in mezzo all’ Hangar Straight con cartelli che inneggiano alla bibbia creando il panico più totale finchè un commissario dimostra quanto l’Inghilterra sia forte nel rugby placando e trascinandolo fuori dalla pista regalandoci anche scampoli di mutandata verde del soggetto che avremmo preferito lasciare nella categoria “domande senza risposta” alla voce “ma sotto al kilt è vero che non hanno niente?”.

Come detto sopra si crea il panico e non solo alla direzione gara, che mette in pista la safety car, ma anche nella pit lane che vede un traffico da ora di punta londinese con tutti ai box tranne le Toyota che si trovano al comando e con Rubinho che scivola in settima posizione.

Sarà che Silverstone le piace (prima pole in rosso nel 2000 podio nel 2008 con l’improponibile Honda), sarà che quando un uomo mette piede in pista nel corso del Gran Premio (Germania 2000 la prima vittoria in F1) Rubens si esalta, fatto sta che il paperino si leva definitivamente  il vestito da marinaretto, indossa la giacca verde alla Gastone e inizia a una sequenza di sorpassi da antologia.

Si inchinano nell’ordine: Firman (non prima di averli preso il quadrifoglio che campeggia sul casco sennò che Gastone sarebbe!) , Ralf Schumacher, Panis e dopo un lungo duello anche Trulli mentre Da Matta prima di abdicare si butta ai box per la sua seconda sosta e si lancia all’inseguimento di Raikkonen ora leader della gara.

L’inseguimento viene portato a termine al 40esimo passaggio ,dopo anche un ottimo lavoro dei meccanici Ferrari ai box, e si butta nella scia del finlandese che non sembra proprio averne per stare davanti a Barrichello.

210703_f1_sorpasso_220Alla giacca verde del nuovo Gastone manca il fiore all’occhiello e Rubens Barrichello se lo mette da solo con un sorpasso capolavoro al 42esimo passaggio. Attacca Raikkonen all’esterno della chicane Abbey le traiettorie si incrociano alla prima curva  si incrociano ancora nello scambio di curva poi di nuovo nell’uscita con Rubens che ha l’interno dell curva Bridge ma non ha la traiettoria ottimale come neanche Raikkonen che ormai ubriacato dallo scambio di traiettorie precedente (altro che Vodka e Birra!) tenta di resistere ma finisce con 2 ruote sull’erba e alla Priory è Rubens Barrichello a passare davanti.

I restanti 18 giri sono una cavalcata trionfale, altro che quadrifoglio nel prato o gratta e vinci fortunato Gastone sbanca il jackpot di Silverstone portandosi a casa una vittoria straordinaria la più bella della carriera davanti a Montoya e a Raikkonen che paga i postumi della sbornia dovuta al sorpasso-dribbling di Barrichello commettendo svariati errori e facendosi passare come se fosse stato fermo dal colombiano.

Il giorno dopo all’aereoporto in partenza Rubens Barrichello è in attesa al gate quando un maldestro turista con un colpo involontario le fa cadere la coppa ambita di Silverstone che si danneggiò seriamente, per la serie Paperino lo sei e lo rimani ma le giornate alla Gastone quando ti vengono rimangono indelebili nella storia.


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Luca Sarpero

28 anni di vita e 29 passati ad amare la Formula 1. Senza se e senza ma. Amante del web per passione, storico di F1 per vocazione.

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