lunedì, Agosto 15, 2022

F1 Si discute del ritorno dei rifornimenti in gara

21 aprile 2015 – In Bahrain si è tenuta una riunione tra i rappresentanti dei team per vagliare una delle ipotesi più affascinanti che potrebbero verificarsi a medio termine: il ritorno dei rifornimenti in gara.

Sono ormai diversi anni che il famoso pit-stop, nel suo significato più totale, non viene più effettuato, limitando le operazioni ai box al solo cambio gomme. Il fatto che si torni nuovamente a parlare di rifornimenti di carburante in gara è dovuto al sempre crescente potenziale dei nuovi motori di queste vetture di F1 che hanno visto la luce ad inizio 2014. Si, perchè la FIA, a dispetto di Ecclestone che rema in tutt’altra direzione (approfondimenti qui), prevede degli sviluppi di queste unità ibride fino a tutto il 2020 – seppur cercando di limitarli con l’introduzione della famosa regola dei gettoni – i numeri che teoricamente potrebbero raggiungere questi motori sono di quelli che lasciano a bocca aperta: più di 1000 cavalli con un’architettura ibrida e sovralimentata. Sembra roba d’altri tempi, di inizio anni 80, eppure è proprio cosi.

Ed ovviamente per far fronte a questa sempre crescente richiesta di potenza, vi sarà una domanda di carburante decisamente maggiore, che andrebbe a scontrarsi nettamente con l’attuale regola del flusso erogato che è di 100 kg/ora. Quindi i possibili scenari potrebbero vedere modificato il “flussometro” andando ad aumentare il consumo massimo richiesto in un’ora di utilizzo della power unit (passando dagli attuali 100 kg/ora magari a 110 o 120) e l’introduzione dei rifornimenti in gara.

Il tutto a partire dal 2017.

Il tutto in barba alla riduzione dei costi che viene tanto sbandierata dai vari enti di questo sport.

Francesco Svelto
Francesco Svelto
Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".
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