F1 | Gomme Pirelli, a Silverstone la storia si ripete?

A Silverstone debutteranno le nuove coperture posteriori Pirelli, introdotte per rispondere ai problemi patiti a Baku in occasione dei due scoppi subiti da Verstappen e Stroll. Cambio durante un campionato di F1 in corso, permesso per soddisfare requisiti di sicurezza, ma non è la prima volta che capita e l’ultima volta che si intervenne sulle gomme durante un campionato le prestazioni delle macchine cambiarono in modo evidente e devastante. 

Molti di voi ricorderanno il mondiale di Formulam 1 2013 e forse molti lo avranno dimenticato. In quella stagione a seguito di scoppi ripetuti ed improvvisi delle coperture posteriori a Silverstone, generate da un cordolo probabilmente troppo acuminato, si decise di tornare alla struttura delle gomme dell’anno precedente in Kevlar abbandonando quelle in acciaio che avevano debuttato lo stesso anno. Decisione che permise alla RedBull di Vettel di conquistare, dopo il cambio di struttura, la bellezza di 10 vittorie su 11 gare successive, quando fino a prima del cambio era in sostanziale lotta equilibrata con la Ferrari di Fernando Alonso. Un caso? Non tanto se si pensa che proprio Paul Hembery responsabile della Pirelli all’epoca, due mesi prima di quel cambio di struttura dichiarò alla BBC rispondendo a chi lo invitava a commentare le lamentele della RedBull per un eccessivo degrado gomme quanto segue:

A meno che non vogliate tutti che noi fornissimo alla Red Bull le gomme per vincere il campionato. È abbastanza chiaro. Se lo facessimo, ci sarebbe una squadra che ne trarrebbe beneficio e sarebbero loro. Devi tenere a mente che se facciamo un cambiamento, abbiamo molte squadre che sarebbero contrarie e una forse a favore. Poi sarai a Silverstone a dirmi che abbiamo dato il campionato alla Red Bull. 

Si tentava quindi di mantenere le coperture scelte per quella stagione aldilà dei guai lamentati dalla RedBull anche se poi dopo quanto accade a Silverstone obbligò la Pirelli a cambiare le strutture e, di fatto, a favorire, non volendo la RedBull. Come riportammo in questo articolo del lontano 2013. https://www.f1sport.it/2013/09/f1-dallacciaio-al-kevlar-e-lo-strapotere-red-bull/

Ora la storia però sembra ripetersi. In Inghilterra arriveranno le nuove gomme rinforzate. Causeranno anche in questa occasione un importante cambio prestazionale? Favoriranno squadre che in questo momento non riescono sa gestire le gomme come vorrebbero, vedi Mercedes e anche Ferrari ? Sono sempre stato contrario ai cambi regolamentari a campionato in corso, sempre se questi non sdiano assolutamente necessari per risolvere problemi evidenti e importanti in ambito di sicurezza. Ma in questo caso l’urgenza dov’è? Due scoppi a Baku per motivi ancora non del tutto chiariti? (pressioni, elemento esterno, detrito, pista sporca…). 

Sta di fatto che in una F1 estremamente sofisticata un cambio seppur non particolarmente invadente sulle gomme può variarne il comportamento e la gestione delle coperture facendo saltare tutti gli studi e rilevamenti fatti dalle squadre fino a quel momento. Speriamo solo che la storia già vista non si ripeta… e non favorisca qualcuno per il momento in difficoltà.


Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato